Conferenza stampa sulla terrazza di San Petronio

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di aggiornamento dei lavori di restauro della Basilica di San Petronio sulla suggestiva terrazza panoramica.
Matteo Naldi, Direttore Marketing di Lavoropiù, ha partecipato al tavolo dei relatori insieme a Cotabo e Gico Systems, aziende donatrici.
Nell’occasione Fabio Mauri, presidente dell’associazione Succede Solo A Bologna, ha presentato le prossime iniziative legate allo sviluppo e alla promozione del crowdfunding.
Lavoropiù è orgogliosa di sostenere attivamente il restauro della Basilica di San Petronio, un bene così prezioso per la città di Bologna.

Forza Fortitudo!

La Fortitudo Pallacanestro Bologna ha chiuso la stagione regolare posizionandosi settima nella classifica del Girone Est del campionato di Serie A2. Si è conquistata quindi la qualificazione ai playoff e si gioca la promozione in Serie A1.

Lavoropiù, in qualità di co-sponsor, fa i complimenti alla società, alla squadra, al coach e a tutto lo staff tecnico per il risultato raggiunto e il lavoro svolto.
IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI!

Lavoropiù sostiene San Petronio

Lavoropiù rinnova il suo impegno nei confronti della città di Bologna aderendo alla raccolta fondi #io sostengo San Petronio.

Oggi, nella Sede Direzionale di Lavoropiù, il Direttore Marketing Matteo Naldi ha consegnato l’assegno rappresentativo della donazione nelle mani di Fabio Mauri, presidente dell’associazione Succede Solo A Bologna, organizzatrice del crowdfunding.

Da sempre Lavoropiù pone grande cura e attenzione alla solidarietà, intesa come supporto allo sviluppo artistico, culturale e sociale del territorio in cui opera. Lavoropiù, dopo aver partecipato alle raccolte fondi per il restauro del Portico di San Luca e della Fontana del Nettuno, ha voluto aderire anche all’iniziativa di valorizzazione della Basilica di San Petronio, un bene di grande valore artistico e culturale per Bologna.

Il benessere della collettività è strettamente connesso all’impegno delle realtà imprenditoriali cittadine in termini di responsabilità sociale di impresa e Lavoropiù non si tira indietro.

 

Lavoropiù nell’Albo D’Oro dei donatori: clicca qui per leggere l’articolo

FAQ intra legem – il cliente domanda…

IL CLIENTE DOMANDA:

 

“Potete chiedere al lavoratore somministrato, prima dell’assunzione, di consegnarci il certificato del casellario giudiziale comprovante l’assenza di condanne penali?”

 

Specifiche modalità di trattamento vengono riservate ai dati giudiziari ovvero a quei dati idonei a rivelare provvedimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale.
In base all’articolo 27 del Codice privacy (D.Lgs. n. 196/2003), il trattamento di tali dati è consentito soltanto se autorizzato da espressa disposizione di legge o provvedimento del Garante, che specifichino le rilevanti finalità di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e di operazioni eseguibili.
Alcuni CCNL, applicati dagli utilizzatori del servizio di somministrazione, inseriscono, tra i documenti da acquisire all’atto dell’assunzione, il certificato del casellario giudiziale, solitamente solo in riferimento a determinate attività.
L’agenzia per il lavoro deve effettuare il trattamento in base alle leggi in materia e nel rispetto dell’art. 10 del D.Lgs. n. 276/2003, che vieta indagini e trattamento dei dati se non strettamente necessari rispetto alle finalità di ricerca e selezione.
In capo al datore di lavoro, compresa l’agenzia per il lavoro, è invece obbligatoria l’acquisizione del certificato penale del casellario giudiziale in caso di impiego di lavoratori svolgenti attività che per la loro natura prevedono un contatto diretto con i minori (ad esempio docenti, autisti di scuolabus), al fine di verificare l’esistenza di condanne in materia di sfruttamento sessuale dei minori ovvero l’irrogazione di sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti con soggetti minorenni.

A Milano si sta concludendo il Career Day Almalaurea “AL Lavoro”

Oggi, a Milano, si è svolto “AL Lavoro”, il Career Day Almalaurea.

L’evento è dedicato all’incontro tra studenti e laureati ed i referenti HR delle aziende leader a livello nazionale ed internazionale.

Lavoropiù ha incontrato gli studenti presso il suo stand e ha raccolto numerose candidature.

FAQ intra legem – il lavoratore domanda…

IL LAVORATORE DOMANDA:

 

“Con la presente, io sottoscritto…………………, ai sensi dell‘art.7 del D.Lgs 196/2003 chiedo la cancellazione immediata dei miei dati personali dai Vostri archivi territoriali ed extraterritoriali. Chiedo inoltre che mi venga data comunicazione al mio indirizzo dell’avvenuta cancellazione entro 5 giorni dal ricevimento della presente.”

 

In base all’articolo 7 del D.Lgs 196/2003, riportato nell’informativa privacy contenuta nella scheda anagrafica candidato, il soggetto che ha conferito i dati può, in ogni momento, chiederne la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati.

FAQ intra legem – il cliente domanda…

IL CLIENTE DOMANDA:

“Abbiamo un lavoratore somministrato che ha raggiunto un’anzianità complessiva di 35 mesi e 20 giorni. Tramite accordo con la Direzione territoriale del lavoro possiamo proseguire, sempre in somministrazione, per altri 12 mesi? Avete esperienze analoghe?”

Il cliente si riferisce alla possibilità, raggiunti i 36 mesi di contratto a termine, (computando eventuali periodi di somministrazione) di stipulare un ulteriore contratto a tempo determinato di 12 mesi presso la DTL. La disciplina è contenuta nel D.Lgs. n. 81/2015 sui contratti e riprende parzialmente la disposizione del precedente D.Lgs. n. 368/2001 sul contratto a termine.
Nel caso concreto, il lavoratore non è stato impiegato a termine dal cliente, bensì solo in somministrazione, pertanto la procedura innanzi alla DTL non è necessaria. Il cliente applica il CCNL Vetro, che prevede una durata massima tra contratto a tempo determinato e somministrazione a tempo determinato di 43 mesi. Volendo attenersi ad un atteggiamento prudenziale come indicato dal cliente, (il Ministero del Lavoro si è espresso in senso contrario ammettendo la possibilità raggiunti i 36 mesi di iniziare una nuova somministrazione), rifacendosi al periodo massimo di 36 mesi o alla diversa durata prevista dal contratto collettivo tra somministrazione e contratto a termine, la somministrazione può raggiungere i 43 mesi, senza possibilità di contestazioni.

Apre Farmapiù Roma!

Oggi Lavoropiù inaugura una nuova sede della Divisione Farmaceutica Farmapiù a Roma.

Il nuovo ufficio si trova in Piazza Marconi 15 a Roma, presso Pick Center.

 

Le divisioni specialistiche di Lavoropiù continuano a crescere per raggiungere sempre meglio i candidati e offrire un valido supporto alle aziende.

L’offerta di Lavoropiù è completa e propone soluzioni ideali per soddisfare tutta la nostra clientela.

 

I recapiti di Farmapiù Roma sono:

Telefono: 06 32803630 – 06 32803707

 

Fax: 06 32803600

 

farma.roma@lavoropiu.it

LAVORI IN CORSO 10° e ultima puntata

La rubrica di orientamento professionale a cura di Lavoropiù si conclude con l’ultima puntata andata in onda questa mattina su Radio International.

 

Nella decima e ultima puntata abbiamo parlato del decalogo del candidato perfetto.

 

Se ti sei perso la puntata puoi ascoltarla qui!

 

Lavoropiù ringrazia Radio International e Alessio per l’opportunità. E’ stato un piacere curare la rubrica! Ricordiamo a tutti gli ascoltatori che Lavoropiù rimane a Vostra disposizione per ogni dubbio o necessità… Venite a trovarci in una delle nostre filiali!

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

Domani parleremo del decalogo del candidato perfetto.

 

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

Domani parleremo delle Agenzie per il lavoro.

 

 

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Lavoropiù sponsor ufficiale di We Love Football

Questa mattina, presso la Sala Savonuzzi di Palazzo D’Accursio, è stato presentato ufficialmente l’evento “We Love Football”, 1a edizione del Torneo Internazionale di Calcio Giovanile.

 

Dal 24 al 28 marzo Bologna diventerà la capitale del calcio giovanile. Sedici squadre Under 15 provenienti da tutta Europa si contenderanno sui campi di Casalecchio, Sasso Marconi, Corticella e Granarolo la possibilità di accedere alle semifinali e alla finale sul prato dello Stadio Dall’Ara di Bologna.

Al termine della gara finale verrà assegnato il Trofeo Lavoropiù al capocannoniere del torneo.

 

Oggi a presentare ufficialmente la manifestazione erano presenti l’ideatore Marco Antonio De Marchi, l’organizzatrice Stefania Tschantret, il club manager rossoblù Marco Di Vaio e l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo.

Tifosi, appassionati e addetti ai lavori potranno vedere all’opera i migliori talenti nati nel 2001 che vestono le maglie di squadre prestigiose come Liverpool, Ajax, Borussia Dortmund, Atletico Madrid; fra le italiane, oltre al Bologna, saranno presenti Juventus, Milan, Inter, Fiorentina, Torino, Atalanta, una selezione della Serie B, lo Zenit San Pietroburgo, l’Anderlecht, il PAOK Salonicco e la Lokomotiva Zagabria.

 

Un evento unico che Lavoropiù ha deciso di sponsorizzare per sostenere i valori dell’amicizia, del divertimento e della sana competizione. Un modo di vivere il calcio all’insegna del rispetto e dell’educazione, mettendo il mondo giovanile, che rappresenta il nostro futuro, al centro della scena.

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

 

Domani parleremo del recruiting online.

 

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

 

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Lavoropiù sostiene la finale della Winter League Baseball

Oggi, domenica 6 marzo, Lavoropiù è presente alla finalissima della Winter League di Baseball presso la palestra Record di Bologna.

 

Gli Staranzano Ducks A (Friuli Venezia Giulia) e la squadra di San Marino (Emilia Romagna) si sfideranno per aggiudicarsi il primo posto nella finale nazionale ragazzi (8-10 anni).

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

 

Domani parleremo del punto di vista del selezionatore.

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

 

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Continua la collaborazione tra Farmapiù e ISTUM

Sabato 27 febbraio 2016 la divisione farmaceutica di Lavoropiù ha partecipato al percorso di formazione del Master in Management Farmaceutico organizzato a Firenze dall’ISTUM, Istituto di Studi di Management.

 

Il Master MAMS è un percorso formativo finalizzato alla formazione manageriale in campo farmaceutico.

Attraverso una metodologia didattica innovativa che si avvale delle nuove tecniche interattive di insegnamento, permette ai partecipanti di conoscere e apprendere le dinamiche del mercato farmaceutico. Il percorso formativo MAMS è indirizzato ai laureati che desiderano approfondire e confrontarsi sulle reali esigenze del mercato e che hanno l’ambizione di svilupparsi all’interno nel settore farmaceutico.

 

I professionisti di Lavoropiù hanno presentato la società all’intera platea e hanno approfondito quali opportunità offre la divisione specialistica Farmapiù alle aziende del settore farma e ai relativi candidati.

All’evento erano presenti 19 docenti di età compresa tra i 25 e i 49 anni.

A fine intervento i partecipanti hanno rivolte domande spontanee in merito alle aziende focus di Farmapiù, ai trend di mercato, alle opportunità di lavoro sul territorio, ai profili più richiesti ma sui quali si hanno maggiori difficoltà di reclutamento, alla diversa modalità operativa di recruiting e commerciale rispetto ad altre Agenzie per il Lavoro.

Inoltre, è stata proposta la compilazione della scheda candidatura Farmapiù e tutti i partecipanti hanno scelto di compilarla rendendosi disponibili a colloqui conoscitivi che saranno gestiti direttamente dalla filiale Sanipiù/Farmapiù di Firenze.

 

ISTUM, grazie all’interesse suscitato dalla platea, desidera coinvolgere Lavoropiù in altre iniziative ed eventi specifici proponendo una fattiva collaborazione su più sedi.

Farmapiù parteciperà anche al MAMS di Firenze

Sabato 27 febbraio 2016 la Divisione Farmaceutica di Lavoropiù sarà presente al percorso di formazione del Master in Management Farmaceutico organizzato a Firenze dall’ISTUM, Istituto di Studi di Management.

 

Visto il successo di Roma, Farmapiù replicherà il percorso formativo anche nella città di Firenze con l’obiettivo di attivare possibili inserimenti lavorativi dei partecipanti attraverso stage e/o tirocini formativi.

 

Il percorso formativo MAMS è indirizzato a chi vuole approfondire e confrontarsi sulle reali esigenze del mercato e a chi ha l’ambizione di svi­lupparsi all’interno nel settore farmaceutico.

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

Domani parleremo della vita social del candidato.

 

 

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Per Farmapiù e ISTUM è stata un’opportunità reciproca

Sabato 20 febbraio 2016 la Divisione Farmaceutica di Lavoropiù ha partecipato al percorso di formazione del Master in Management Farmaceutico organizzato a Roma dall’ISTUM, Istituto di Studi di Management.

 

I professionisti di Lavoropiù hanno presentato la società all’intera platea e hanno approfondito quali opportunità offre la divisione specialistica Farmapiù alle aziende del settore farma e ai relativi candidati.

 

A fine intervento i partecipanti hanno rivolto domande spontanee in merito al mercato locale agropontino, alle opportunità di lavoro già espresse dal territorio, ai profili più richiesti ma sui quali si hanno maggiori difficoltà di reclutamento e sulle diverse modalità operative di recruiting rispetto ad altre APL.

Inoltre, è stata proposta la compilazione della scheda candidatura Farmapiù e tutti i partecipanti hanno scelto di compilarla rendendosi disponibili a colloqui conoscitivi, affinché il team Farmapiù possa attivare ricerche proattive sul territorio romano.

 

Per Farmapiù e ISTUM l’esperienza è stata un’opportunità reciproca, la ISTUM ha elogiato la filosofia e i valori di Lavoropiù e spera di realizzare assieme altre iniziative ed eventi.

 

Farmapiu è stata invitata anche a Firenze il prossimo weekend per replicare l’esperienza.

Farmapiù parteciperà al Master in Management farmaceutico di Roma

Sabato 20 febbraio 2016 la divisione farmaceutica di Lavoropiù parteciperà al percorso di formazione del Master in Management Farmaceutico.

 

Organizzato a Roma dall’ISTUM, Istituto di Studi di Management, il percorso è stato incentrato su temi quali Marketing, Market Access, Regulatory and Sales.

 

Farmapiù, che da sempre vuole rispondere alle esigenze del settore farmaceutico nell’ambito delle risorse umane, si attiverà nella ricerca di possibili inserimenti lavorativi dei partecipanti attraverso stage e/o tirocini formativi.

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

Domani parleremo di  come presentarsi ad un colloquio di lavoro.

 

 

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

 

Domani parleremo di  come prepararsi per un colloquio di lavoro.

 

 

 

Se hai dubbi o domande sugli argomenti puoi inviare un SMS o un messaggio Whatsapp al numero di Radio International (Bologna ed Emilia Romagna) 366 8994590 oppure puoi scrivere una mail a musica@radiointernational.it

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Lavoropiù in onda su Radio International tutti i giovedì alle 8.20

Giovedì alle ore 8.20, all’interno del programma “State Comodi” di Alessio Aymone su Radio International, partirà la rubrica di orientamento professionale “Lavori in corso” a cura di Lavoropiù SpA.

 

Domani parleremo di cosa scrivere e non scrivere nel CV.

Non perdere l’appuntamento, ti aspettiamo su Radio International alle 8.20!

Lavoropiù inaugura una nuova sede operativa a Milano

Lavoropiù continua a crescere! Inaugura oggi la nuova sede operativa a Milano in Corso Buenos Aires 20, a pochi passi dalla stazione centrale.

 

Gli uffici ospiteranno la Divisione Permanent Milano – Perpiù e la Divisione Farmaceutica Milano – Farmapiù che si sono trasferite da Viale Gran Sasso.

 

In Lombardia Lavoropiù è presente con altre 4 filiali e la nuova sede rafforzerà la capillarità della società, incentivando la diffusione del marchio Lavoropiù e acquisendo sempre più esperienza e know how da mettere a servizio delle imprese e dei lavoratori.

Una soluzione ideale per soddisfare tutta la nostra clientela!

 

I riferimenti della sede:

Corso Buenos Aires, 20 – 20124 Milano
tel: 02 78623529
fax: 02 78623527
mail: permanent.milano@lavoropiu.it; farma.milano@lavoropiu.it

Lavoropiù apre una nuova filiale a Cesena!

Oggi, lunedì 11 gennaio 2016, apre la nuova filiale di Lavoropiù a Cesena, in Corso Cavour 179, Cesena (FC).

 

Lavoropiù continua la sua espansione territoriale per essere sempre più vicino a candidati e aziende e per poter offrire sempre più professionalità, esperienza e flessibilità.

 

I riferimenti di filiale sono:

telefono: 0547 612296

fax: 0547 28543

mail: cesena@lavoropiu.it

Approfondimenti legislativi

Tra le novità più rilevanti in tema di lavoro, contenute nella Legge di Stabilità per il 2016, si segnala il regime fiscale agevolato per i premi di produttività, previa emanazione di un decreto che fisserà i criteri di misurazione degli “incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione” che consentono l’applicazione del regime agevolato e le modalità di erogazione.

 

I lavoratori ammessi all’agevolazione, che consiste in un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 10%, dovranno avere conseguito nel periodo di imposta 2015 un reddito di lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro.

 

Per l’accesso al beneficio, come in passato, è necessario un contratto collettivo di secondo livello.

 

Confermato, ma ridotto, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 (di lavoratori non titolari di un rapporto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti l’assunzione): viene riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda il 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro  (con esclusione dei premi e contributi INAIL) nel limite massimo di 3.250 euro su base annua.

 

 

Per maggiori informazioni: Legge di Stabilità 2016

Festa di Natale Fortitudo Pallacanestro Bologna

Lavoropiù era presente all’appuntamento della Festa di Natale della Fortitudo Pallacanestro Bologna

E’ stato un grande momento di festa grazie alla presenza di tutta la squadra e del comico bolognese Vito.

 

Lavoropiù ringrazia la Fortitudo Pallacanestro Bologna per questo inizio di stagione e fa i suoi più cari auguri a tutta la società e ai suoi tifosi!

Customer Care sulla soddisfazione dei clienti

Nel mese di Novembre 2015 Lavoropiù ha svolto un’azione di Customer Care rivolta ai propri clienti.

L’indagine aveva il duplice obiettivo di misurare la soddisfazione della clientela relativamente a tutti i servizi erogati da Lavoropiù e di raccogliere eventuali suggerimenti e osservazioni.

 

Dall’elaborazione delle risposte è risultato un giudizio molto positivo di Lavoropiù: il 61% delle aziende si è ritenuto soddisfatto del servizio ricevuto da Lavoropiù. In particolare, viene considerata buona la competenza e la disponibilità del personale di filiale: quasi il 90% degli intervistati assegna il giudizio “molto competente” alla capacità di offrire candidature in linea con le esigenze dell’azienda. Tra i servizi i più utilizzati emergono la somministrazione e la ricerca e selezione del personale che vengono entrambi giudicati positivamente.

 

Viene chiesto alle aziende anche un parere sull’immagine della società e un confronto con i servizi della concorrenza. I giudizi emersi sono positivi e stimolano Lavoropiù a continuare nella direzione già intrapresa, improntando la sua attività nell’ottica di miglioramento continuo.

Siamo diventati grandi… La Convention 2015

In occasione della tradizionale Convention natalizia Lavoropiù SpA ha festeggiato il suo 18° compleanno.

 

La festa si è svolta venerdì 18 dicembre presso lo Stadio Dall’Ara, casa del Bologna FC 1909.

 

Lavoropiù ha avuto l’onore di ospitare Stefano Nosei, cabarettista e musicista italiano, Yaya Deejay che ha suonato all’interno di una 500 cabrio e Dj Aimox che con la sua musica ha intrattenuto gli ospiti per tutta la serata.

 

Lavoropiù ringrazia il Bologna FC e tutto il suo staff per l’ospitalità e la disponibilità mostrata.

 

 

Lavoropiù ringrazia tutti i colleghi per la calorosa partecipazione!

POLITICHE ATTIVE

A luglio 2015 l’occupazione mostra segnali incoraggianti, mentre la disoccupazione comincia a calare. In questo scenario, il Patto per il Lavoro rappresenta un’opportunità importante per l’Emilia Romagna.

 

Analizzando i dati forniti dall’ISTAT relativi al mese di luglio 2015 si può notare che la stima degli occupati cresce ancora dell 0,2% (+ 44.000 unità). Il tasso di occupazione aumenta nel mese di  0,1% arrivando al 56,3%. Nell’anno 2015 l’occupazione cresce del 1,1% (+ 235.000 persone occupate) e il tasso di occupazione aumenta dello 0,7%.

 

Leggi l’articolo a cura della Redazione di Informapiù – House Organ Lavoropiù SpA

Dati sul territorio

I provvedimenti regionali per il lavoro in Lombardia portano risultati in termini di assunzioni a tempo determinato.

 

I report di monitoraggio di Dote Unica Lavoro (DUL) e di Garanzia Giovani continuano a far registrare risultati positivi. Con DUL sono già stati avviati al lavoro 46.979 destinatari, di cui più del 30% ha già sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato, determinato, di durata superiore a sei mesi o in apprendistato.

 

Anche Garanzia Giovani, che condivide con DUL lo stesso approccio e lo stesso impianto operativo, sta dando dei risultati apprezzabili, facendo registrare le migliori performance a livello nazionale. Secondo l’ultima estrazione del 10 agosto, dall’avvio del Programma 25.898 giovani sono stati inseriti nel mercato del lavoro di cui 13.286 attraverso un tirocinio, 2.109 con contratto a  tempo indeterminato, 8.565 con contratto a tempo determinato e 1.938 in apprendistato.

Lavoropiù sostiene gli Athletics Bologna Baseball nella Winter League

Sviluppando collaborazioni con i maggiori sport nazionali per sostenerne i valori positivi, Lavoropiù SpA ha deciso di affiancare gli Athletics Bologna Baseball per la Winter League.

 

In particolare, Lavoropiù sosterrà il campionato nazionale di baseball indoor categoria ragazzi in occasione della XIX Winter League e la categoria allievi nella X Winter League.

Gli Athletics Bologna sfideranno i ragazzi di San Lazzaro Bologna domenica 13 dicembre e saranno 4 le giornate di qualificazione per le formazioni coinvolte in Emilia Romagna.

 

Lavoropiù continua a confermare il sostegno attivo alle realtà sportive nazionali concentrate soprattutto in Emilia Romagna.

Approfondimenti legislativi

Il Ministero del Lavoro nel mese di novembre ha pubblicato le risposte ad alcuni interpelli in tema di sicurezza sul lavoro.

 

In particolare il Ministero si è espresso sulla richiesta di visita medica da parte del personale: tale possibilità è ammessa da parte di qualsiasi lavoratore, nulla rilevando se sia o meno già sottoposto a sorveglianza sanitaria per la mansione svolta. Spetta al medico competente la valutazione se tale richiesta risulti accoglibile, in quanto correlata ai rischi lavorativi.

 

Nel medesimo interpello, n.8/2015, la CISL chiede al Ministero di esprimersi sulla visita del medico competente ai luoghi di lavoro. Il Ministero ritiene che la visita debba riguardare “tutti i luoghi che possano avere rilevanza per la prevista collaborazione con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi”, anche ai fini della programmazione della sorveglianza sanitaria, all’attività di formazione e informazione e all’organizzazione del servizio di primo soccorso.

 

Per maggiori informazioni:

 

Interpelli sicurezza

Customer….Care, Satisfaction o Experience?

La fidelizzazione del cliente passa anche attraverso la misurazione e il monitoraggio della sua soddisfazione e, di conseguenza, del servizio che siamo in grado di offrire.

Oggi viviamo in un contesto economico dove curare i profitti è importante quanto stare dietro le richieste dei singoli clienti e non è difficile intuirne il motivo: un cliente soddisfatto, non solo del prodotto/servizio, ma dell’intero processo che ha portato al suo acquisto, è un cliente che non deve comunque essere dato per scontato. Mai, bensì assecondato e coccolato prima, durante e dopo, per il bene dell’azienda stessa.

 

Michele Rocchetta, socio fondatore della Delos Ricerche, illustra a Lavoropiù come una Customer Experience sia fondamentale per il successo dell’azienda e per fidelizzare i clienti.

 

 

 

1. Iniziamo dalla Sua storia personale, si racconti ai nostri lettori.

 

É presto detto: ho iniziato a operare nel campo della ricerca nel 1995, subito dopo aver conseguito la Laurea in Scienze Politiche, in un’azienda bolognese che si occupava di sondaggi e ricerche di mercato. L’istituto presso il quale lavoravo, nel 2005 ha chiuso e a quel punto, assieme a due colleghi, ho fondato la Delos Ricerche Srl.

Proprio a marzo di quest’anno, quindi, abbiamo compiuto i dieci anni di attività.

 

2. In riferimento al titolo dell’intervista riesce a chiarire il significato dei termini Customer Care, Customer Satisfaction e Customer Experience?

 

Quello che viene definito servizio di Customer Care, in realtà è un atteggiamento, che diventa un’attitudine. Si tratta dell’insieme di azioni che un’impresa svolge per agevolare i clienti prima, durante e dopo l’atto di acquisto dei propri servizi o prodotti. Sempre più aziende, negli ultimi anni, hanno deciso di orientarsi verso la filosofia della Customer Care.

Parlo di filosofia in quanto, la Customer Care non è una banale questione di marketing o di sistemi informatici, ma riguarda l’azienda nel profondo e la sua visione nel complesso.

La Customer Care è un approccio intimamente legato alla strategia, alla comunicazione, all’integrazione tra i processi aziendali, alle persone ed alla cultura, che pone il cliente al centro dell’attenzione.

Questo approccio è fondamentale per qualsiasi azienda, in qualunque settore operi e di qualsivoglia dimensionamento sia caratterizzata.

In questo contesto si sviluppa l’attività di Customer Satisfaction.

Il termine identifica, nell’uso comune, uno strumento/attività di misurazione del grado di soddisfazione del cliente in relazione a un prodotto o servizio acquistato; ovvero la percezione dell’acquirente di aver ben impiegato il proprio denaro, avendo ottenuto, in proporzione alle sue aspettative, il risultato atteso o, al meglio, più di quello che si aspettava.

Questi strumenti e approcci, che hanno dominato la scena dagli anni ’90, oggi stanno subendo un’ulteriore evoluzione.

Il presente, in qualche misura, e il prossimo futuro saranno caratterizzati dalla Customer Experience. La centralità del prodotto/servizio viene sostituita dalla centralità dell’esperienza tra il cliente, il marchio e i suoi prodotti.

In questa ottica la Customer Satisfaction non è un metodo di analisi superato, ma uno strumento utile per creare una Customer Experience migliore il cui fine ultimo è instaurare un rapporto positivo e continuativo tra il marchio e la clientela.

La cura della Customer Experience svolge un ruolo importante nella crescita delle imprese e nella popolarità dei marchi, creando un canale di comunicazione preferenziale con il cliente (fondato sulla sua esperienza, le sue sensazioni) che permette infine la differenziazione del marchio in mercati molto competitivi.

Il fulcro delle politiche di Customer Experience è il miglioramento dell’esperienza del cliente dal momento della scelta, all’acquisto e alle fasi del post-vendita.

In definitiva, la Customer Experience è una evoluzione della Customer Care. Mentre la Customer Satisfaction è uno strumento che interviene in entrambe le strategie.

 

3. Grande, medio o piccolo che sia, non importa: un’azienda deve essere ingrado di offrire un servizio alla clientela di tutto rispetto. La frase “il cliente ha sempre ragione” è il mantra di tutti i business?

 

La risposta che mi viene da dare è No. Il cliente non ha sempre ragione.

Il cliente ha le sue ragioni, e proprio queste devono essere l’argomento di indagine quando si fa Customer Satisfaction.

Partiamo dal presupposto che il prodotto o servizio che proponiamo è di qualità (diversamente, siamo ancora troppo acerbi per qualunque politica di Customer), a questo punto dobbiamo coltivare la relazione tra Impresa e Cliente.

Fermarsi alla semplice, per quanto collaudata, Customer Satisfaction è oggi considerato un errore che può portare a intraprendere delle iniziative allo stesso tempo costose e poco produttive.

Chiedere al consumatore, banalmente, quale prodotto desideri non è più sufficiente.

Attorno all’azienda occorre creare un ambiente gratificante. L’acquirente deve sentire di vivere una esperienza unica ed emotivamente appagante, all’atto della scelta.

Scelta che qualunque acquirente (che sia un buyer aziendale o un compratore finale) compie sempre più secondo dinamiche simili.

Grazie agli smartphone, ai tablet e ai computer sempre connessi, nelle fasi di scelta dell’articolo da comprare il consumatore si informa online, non solo sulla qualità, ma soprattutto consulta e ascolta con attenzione commenti e recensioni di chi ha fatto la medesima scelta in precedenza.

Si pensi al successo delle recensioni online, su molti portali o siti di e commerce: parte di ciò che si legge in molte recensioni riguarda l’esperienza del consumatore e risulta dunque centrale nel momento della scelta, dell’acquisto e della fidelizzazione del cliente.

La consapevolezza di tali dinamiche rende evidente il potenziale di uno sforzo aziendale verso migliori politiche di Customer Experience.

 

4. Il CRM può essere considerato una strategia di business volta a costituire relazioni personalizzate e di lungo periodo con il cliente. Gli obiettivi sono due: fidelizzare e trovare nuovi clienti. Quanto è importante l’uso corretto del CRM?

 

Anche in questo caso si parla di filosofia, di forma mentale e orientamento che porta a costruire un modus operandi che mette la relazione con il cliente al centro dell’attenzione di chi decide (e mette in partica) la strategia aziendale.

Poi viene il software. Molto spesso un’impresa si dota di un software e si illude di aver “messo in piedi il CRM”.

Il software permette alle aziende di arricchire le banche dati interne relative ai propri clienti (se si è bravi e costanti nell’alimentare “la macchina”) allo scopo di definirne chiaramente i profili.

Successivamente, se l’acquisto del programma è supportato da una strategia, tutti questi dati possono permettere ai decisori di studiare strategie di fidelizzazione della propria clientela e progettare azioni di sviluppo commerciale.

In questo senso, sì, l’uso del CRM può aiutare le imprese a tenersi stretti i clienti e studiare piani di espansione.

Chi confonde la politica CRM con il software riduce il tutto a un sistema di archiviazione o interrogazione di database.

CRM, Business Intelligence, Customer Satisfaction, Customer Care, sono “strumenti mentali” all’interno di una “cassetta di attrezzi” che, a oggi, è la Customer Experience.

 

5. L‘errore di molti, purtroppo, è quello di abbandonare il cliente una volta portata a termine la vendita del prodotto/servizio. La Customer Care può essere considerata un’assistenza “post vendita”?

 

Molto vero. In tante realtà l’aggressività commerciale mette in secondo piano le azioni di Customer Care.

Molte aziende privilegiano l’acquisizione di nuovi clienti a discapito della gestione della relazione già attiva. Questo con grande dispendio di energie e risorse.

L’aggressività commerciale è figlia di una visione vecchia dell’azione sul mercato (o di una necessità, per le imprese neonate, e in questo caso naturale).

Oggi il problema è rappresentato dalla gestione delle relazioni con i clienti, con l’obiettivo di garantire agli stessi un valore superiore e all’impresa lo sviluppo della redditività nel tempo.

In questo caso entra in gioco il marketing relazionale. Con il marketing relazionale si passa da una logica di acquisizione/transazione a una logica di fidelizzazione/relazione.

Non si tratta di un cambiamento da poco. Abbracciare una logica di fidelizzazione significa, in molti casi, modificare radicalmente il proprio atteggiamento.

Occorre abbandonare la sicurezza del lavoro sulla bontà del proprio prodotto/servizio (che diamo per scontata) per intraprendere l’esplorazione dell’incerto universo relazionale.

Possiamo definire alcune regole che ci consentono di migliorare l’atteggiamento fiduciario tra noi e i nostri clienti. Sono quattro parole magiche: Soddisfazione, Fiducia, Impegno e Lealtà.

Soddisfatto il cliente con impegno e lealtà, ne otteniamo la fiducia; ed è con impegno (cura) e lealtà, che la manteniamo.

 

6. Perché dovremmo profondere tanti sforzi per instaurare una relazione fiduciaria con un cliente, piuttosto che cercare di procurarcene altri con azioni di “rastrellamento” sul mercato?

 

Anzitutto perché l’acquisizione di un nuovo cliente implica il sostenimento di oneri (marketing, pubblicità, forza vendita) che il cliente già in portafoglio ammortizza su un orizzonte temporale più ampio.

In secondo luogo perché la familiarità con un fornitore ben sperimentato incoraggia a indirizzare presso lo stesso una quota più alta degli acquisti di una determinata categoria di prodotto, ad acquisire versioni di più elevata qualità o complessità e a più alto margine per l’impresa. Inoltre i clienti fedeli si indirizzano verso un mix di acquisti di maggiore valore: al prodotto base possono aggiungere, se il caso, altri prodotti.

Infine, ma non di minore importanza, i clienti soddisfatti, che hanno instaurato delle relazioni positive con la nostra impresa tendono ad attivare un passaparola positivo.

Insomma, le occasioni di business le abbiamo, spesso, già in casa e le trascuriamo.

In questo senso, i commerciali sono le prime antenne che l’impresa possiede per raccogliere le informazioni sulla soddisfazione dei clienti. Occorre che loro, per primi, abbraccino la filosofia della Customer Care, valutando come elementi importanti anche le criticità che, gestite con intelligenza, possono diventare momenti di crescita nella relazione tra le parti.

 

7. Come si riconosce una buona Customer Satisfaction?

 

Realizzare corrette ed utili analisi della soddisfazione del cliente non è affatto facile.

Molti sono i problemi da affrontare e risolvere e lo strumento deve essere adattato alle caratteristiche dell’impresa che lo vuole utilizzare.

Quali tipologie di “clienti” possono essere coinvolti? Ovvero, su quale universo dobbiamo operare? In questo caso ogni impresa analizzerà le caratteristiche della propria clientela e deciderà le azioni più opportune, l’utilizzo di uno strumento di CRM, in questo senso, può essere utile.

Per esempio si potrà decidere se interpellare i clienti attuali, oppure i clienti persi o con acquisti in calo o, infine, i clienti potenziali.

Sono scelte che attengono alla strategia dell’azione e alle necessità da esaudire.

Una volta definito l’universo di riferimento occorre identificare quali metodi utilizzare per raccogliere i giudizi dei clienti.

Si può ricorrere a diverse tecniche di raccolta delle informazioni; tra le principali troviamo le interviste dirette, quelle telefoniche, le indagini postali e, infine, i questionari online.

Ogni tecnica ha dei vantaggi e degli svantaggi rispetto alle altre.

La scelta della soluzione ottimale non può che scaturire dall’analisi delle caratteristiche del parco clienti e dagli obiettivi specifici dell’indagine.

Succede, talvolta e in presenza di particolari condizioni, che le diverse metodologie vengano messe in campo assieme, in forma integrata o alternativa. Insomma, non ci sono metodologie sbagliate o giuste a priori, ma solo quelle più adatte alle esigenze di ricerca contingenti.

Definito il metodo, occorre strutturare lo strumento: il questionario, il quale avrà caratteristiche differenti in relazione al metodo di raccolta scelto.

Che si scelga di utilizzare domande dirette o indirette, scale di valutazione pari o dispari, risposte numeriche o con stringhe auto esplicative, il vero requisito sine qua non, per la realizzazione di una buona Customer risiede nella capacità di utilizzare un questionario che sia concepito in maniera tale da assecondare la logica e il punto di vista dei clienti e che includa tutti gli attributi che rientrano nei loro criteri di valutazione e di scelta.

Per fare questo servono momenti di analisi della problematica ben fatti e… un po’ di esperienza!

É soprattutto con quest’ultima che si impara a bilanciare in maniera opportuna diverse esigenze: mantenere l’interesse e il coinvolgimento del cliente, toccare tutti gli argomenti che interessano l’azienda, toccare tutte le questioni che stanno a cuore ai clienti e mantenere più breve e snello possibile il questionario.

Infine occorre decidere quanti clienti occorre analizzare, come individuarli e quando (e quanto spesso) effettuare la rilevazione della customer satisfaction.

Per quanto riguarda la numerosità, si possono coinvolgere tutti i clienti o soltanto un campione rappresentativo degli stessi. Se l’azienda ha un numero limitato di clienti la scelta migliore può essere di coinvolgerli tutti.

Nel caso il numero di clienti sia ampio è invece opportuno ricorrere a una rilevazione campionaria. Il campione deve essere “statisticamente rappresentativo” dell’universo preso in considerazione.

Se non si presta la dovuta attenzione a questa fase si può cadere nella trappola di lavorare con campioni non statisticamente rappresentativi che possono fornire una rappresentazione deformata della realtà. É chiaro che basare le decisioni aziendali su dati espressi da campioni non statisticamente rappresentativi può essere molto rischioso.

Le indagini di Customer Satisfaction possono essere fatte periodicamente oppure continuativamente. La scelta va fatta tenendo conto delle caratteristiche del settore di attività, degli obiettivi e delle strategie dell’azienda, delle risorse disponibili, ecc.

Tutte quelle elencate sono caratteristiche tecnico-metodologiche che devono essere tenute presenti nella progettazione dell’indagine, ma non deve mai venire a mancare l’osservazione del precetto fondamentale: attenzione al punto di vista del cliente.

Occorre predisporre un’azione di ricerca in maniera tale da assecondare la logica e il punto di vista dei clienti e che includa tutti gli attributi che rientrano nei loro criteri di valutazione e di scelta.

Se non si fa questo, il cliente se ne accorge e si perde di credibilità con il rischio molto consistente che le risposte ottenute siano falsate o superficiali.

Dati sul territorio

La Regione, grazie ai fondi europei, sostiene la realizzazione di 126 progetti per valorizzare e sostenere l’agricoltura con l’innovazione, le nuove tecnologie, le startup e i progetti verdi su energia e rifiuti: dagli agriturismi alle fattorie didattiche e all’agricoltura sociale.

Una sfida economica e culturale. L’obiettivo è introdurre una nuova idea di agricoltura passando anche attraverso la  qualità e la riconoscibilità dei prodotti.

 

Per la prima volta nel Lazio le eccellenze agroalimentari vengono valorizzate e sostenute in modo sistematico: un  esempio è il paniere delle cento eccellenze a Expo.

Un eccezionale strumento di promozione dei territori, delle loro vocazioni turistiche e di coesione sociale.

 

Dentro questa sfida di rinnovamento, una delle azioni che la Regione intende lanciare è quella della multifunzionalità, a partire da Expo. Un percorso di sviluppo per rigenerare l’economia e per ridare valore al territorio puntando sulle sue caratteristiche e mettendo a sistema le sue qualità creando occasioni e opportunità concrete.

Approfondimenti economici

Continua ad aumentare, anche grazie al Jobs Act, l’occupazione nel settore farmaceutico: nell’ultimo anno le 5.000 assunzioni, la metà under 30, hanno superato il numero dei lavoratori in uscita.

 

Un trend di crescita dei livelli occupazionali che si conferma pure nella prima metà del 2015 (+1%), dovuto all’incremento di investimenti in ricerca e della produzione, ancora una volta trainata dall’export.

 

Centosettantaquattro fabbriche sul territorio, 63.000 addetti (90% laureati o diplomati), quasi 6.000 ricercatori, 2.5 miliardi di investimenti nel 2014 , 29 miliardi di euro di produzione, di cui il 72% destinato all’export. Sono i numeri che fotografano, nel nostro Paese, la realtà delle imprese del farmaco che hanno portato l’Italia al secondo posto in Europa, dietro la sola Germania, per valore assoluto della produzione. Un’industria vitale che gioca tra i grandi player globali e conta su un export di assoluto livello di farmaci e vaccini, cresciuto del 50% tra il 2010 e il 2014, rende noto Farmindustria.

 

L’importanza delle imprese del farmaco è evidente anche considerando il contributo economico offerto al Paese: 13.7 miliardi versati insieme all’indotto a fronte di una spesa pubblica di 12.5 miliardi. Ecco perché l’industria farmaceutica è un patrimonio che l’Italia non può perdere, avverte Farmindustria.

Il mercato del lavoro

Sono state oltre 22 mila le assunzioni a tempo indeterminato tramite Agenzie per il Lavoro nello scorso agosto: in aumento del 54% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

È quanto emerge da alcune elaborazioni dell’Osservatorio di Assolavoro e DataLab sulla base dei dati pubblicati da Forma.Temp. Complessivamente, sempre ad agosto, sono stati 367.400 i rapporti di lavoro attivati tramite Agenzia con un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la media mensile per il periodo gennaio-agosto 2015 raggiunge quota 338 mila contratti. L’incidenza della somministrazione a tempo indeterminato si attesta, così, al 5,7% sul totale dei rapporti di lavoro tramite Agenzia per l’anno in corso.

 

Si allunga, inoltre, la durata delle missioni: la media di ore lavorate su base annua per lavoratore cresce del 19,5%.

La filiale di Modena si è trasferita

La filiale di Modena si è trasferita nel nuovo ufficio in Via Emilia Est 674 – Modena.

I nuovi uffici sono più ampi e accoglienti per soddisfare al meglio la nostra clientela alla quale dedichiamo sempre più attenzione.

 

La filiale è operativa nella nuova sede da venerdì 27 novembre 2015 e i riferimenti di filiale rimangono invariati:

Tel. 059 370377

Fax. 059 367685

Email: modena.emilia@lavoropiu.it

Dati sul territorio

span style=”color: #0093dd;”>Emilia Romagna – Imprese affidabili in Emilia Romagna
27/11/2015

 

 

Emiliano romagnoli, gente seria. Realtà di grandi dimensioni, localizzate nel Nord, costituite prima del 1951 e che operano nel settore dei servizi finanziari. Questo il profilo ideale delle imprese italiane più affidabili dal punto di vista delle relazioni commerciali, quindi quelle con le quali è potenzialmente più sicuro fare affari, che emerge dall’Analisi sui migliori partner commerciali B2B realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information.

 

L’Emilia Romagna, con il 9,96% di imprese con cui è più sicuro fare affari è la regione più virtuosa d’Italia.

 

Piemonte e Valle d’Aosta si posizionano al secondo e terzo posto, con percentuali rispettivamente del 9,73% e del 9,18%. Biella (14,85%), Ravenna (14,39%) e Sondrio (11,70%) sono invece le migliori province. Nelle prime posizioni seguono Mantova (11,67%), Cremona (11,42%), Cuneo (11,40%), Lecco (10,65%), Forlì Cesena (10,63%), Trento (10,61%) e Biella  (10,45%).

Aggiornamenti contrattuali

La rappresentanza e rappresentatività sindacale nel 2015
24/11/2015

 

 

Approfittando del fatto che in questi mesi estivi non ci sono stati significativi rinnovi contrattuali e ragionando comunque sul tema, in vista della stagione dei rinnovi per importanti categorie dell’industria (chimici, alimentari, metalmeccanici, solo per citarne alcuni rilevanti), mi preme tornare sull’argomento della rappresentanza,  rappresentatività e democrazia sindacale e provare a fare una fotografia dello stato dei lavori.

 

Leggi l’articolo a cura della Redazione di Informapiù – House Organ Lavoropiù SpA

Martedì 24 novembre Lavoropiù Vi aspetta al Career Day di Bergamo!

Martedì 24 novembre Lavoropiù sarà presente al Career Day del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo.

 

Lavoropiù è un partner attento e disponibile verso i candidati, soprattutto giovani e neolaureati, che hanno maggiore necessità di un supporto per fare il loro ingresso nel mercato del lavoro.

I ragazzi potranno candidarsi alle offerte di lavoro di Lavoropiù, sostenere un colloquio con il personale qualificato presente sul posto e potranno orientarsi e informarsi su tutti gli aspetti del mondo del lavoro.

A ruota libera

Ora, io non sono un leone né una gazzella, e credo nemmeno voi lo siate, eppure nella società di oggi ci alziamo ogni mattina ed iniziamo a correre come le gazzelle, ma a differenza loro non ci fermiamo mai.

 

Se pensate ad una gazzella cosa vi viene in mente?

Tralasciando la scena storica di Aldo nel film “Tre uomini e una gamba”, il proverbio africano dice così:

Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame. Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: è meglio che cominci a correre”

 

Le gazzelle, infatti, corrono e fuggono di fronte a una minaccia, ma la cosa che forse non tutti sanno è che appena il pericolo è scampato si fermano e ritornano a brucare l’erba senza preoccupazioni.

Noi umani, causa anche la tecnologia, viviamo una vita in cui proviamo a essere multitasking ogni giorno.

Email, messaggi, musica e foto sono al nostro servizio fantasticamente racchiusi in un piccolo oggetto elettronico.

La mente è irrimediabilmente e compulsivamente attratta dallo schermo, connessa 24 ore su 24, in continuazione.

Smart e connessi, inoltre, come piace a molte aziende: saper lavorare su questi termini è una dote richiestissima che genera orgoglio pure nei leader.

 

Oggi il multitasking è un genere sempre più diffuso negli uffici.

I dati dell’ultima indagine di Accenture sul tema, lasciano pochi dubbi al proposito: 98 lavoratori su 100 a livello globale dichiarano di svolgere più mansioni in parallelo.

E anche noi italiani, questa volta, stiamo al passo. Anzi, addirittura vantiamo una bella fetta (48%) che passa dal 54% al 74% del giorno con la testa su più “cose” contemporaneamente.

 

Però, qualcuno si è mai chiesto se l’uomo nasca per essere multitasking? Oggi, l’attuale modello di successo, si identifica con superlavoro, esaurimento da stress, mancanza di sonno, lontananza dalla famiglia, connessione 24 ore su 24… ma funziona davvero?

 

Cosa c’è che non va nell’attuale definizione di successo?

La nostra definizione di successo si fonda quasi esclusivamente sul denaro e sul potere. Successo, denaro e potere sono ormai praticamente sinonimi e, quindi, per avere successo tendiamo a vivere oberati, assonnati ed esauriti. E ce ne vantiamo quasi fossero dei meriti, mentre ci auto-distruggiamo o ci scaviamo la fossa. Quest’idea di successo può funzionare, o almeno darcene l’impressione, solo nel breve periodo, ma a lungo termine sempre più persone (anche gente di grande successo) crollano. Tutto ciò non è sostenibile.

Perché non provare la tecnica della gazzella per un giorno? Perchè non fermarsi un attimo?

Vi siete mai chiesti quanto tempo passiamo a pensare? Non sto parlando di pensare alla lista della spesa o a quando sarà il prossimo MotoGP, intendo proprio riflettere attentamente su noi stessi.

 

Se analizziamo la nostra giornata, ci rendiamo conto che siamo praticamente sommersi dalle cose da fare, e quando abbiamo un momento libero, non facciamo altro che ricevere ulteriori input che ci riempono la testa e non ci lasciano spazio per elaborare e produrre output.

Il continuo flusso di cose che abbiamo da fare, non ci lascia un solo secondo per pensare: il pensiero è l’unica cosa che ci differenza dagli animali.

Se mi fermo a pensare, mi rendo conto che il multitsking è la normalità. La banale normalità della nostra generazione che ha dimenticato la semplicità del fare una cosa per volta. Eppure, per quanto il nostro cervello possa essersi adattato ai nuovi ritmi ipercinetici, la capacità di svolgere più attività contemporaneamente è limitata ed è dannosa per il cervello.

 

Il nostro cervello lavora bene se fa una cosa alla volta e, a conferma di ciò, è comparsa recentemente su Forbes una ricerca inglese che sostiene che il multitasking prolungato produca una diminuzione del quoziente intellettivo adulto fino a 15 punti, avvicinandosi al QI di un bambino!

In sostanza diventiamo più stupidi, facciamo fatica a mantenere concentrazione, creatività, ad apprendere nuove abilità e sembra che ci sia un più precoce e maggiore declino cognitivo.

Il multitasking influenzerebbe negativamente anche la memoria di lavoro, le conseguenze si tradurrebbero nel dimenticare quel che abbiamo fatto appena prima e quel che dovremmo fare subito dopo un’interruzione.

Già queste conseguenze potrebbero essere sufficienti per abbandonare il multitasking. A volte siamo così iper-stimolati che non sembra possibile un’alternativa, in relatà non è così, sempre in più ambiti c’è una riscoperta della lentezza e del compiere azioni in piena presenza mentale.

 

Alcuni esempi sono lo slow-food, la slow-medicine e lo slow-design, ma l’unica forma di difesa è tornare ad uno stile di vita più pacato, meno prigioniero delle possibilità che ci offre la tecnologia prediligendo la qualità nelle nostre attività piuttosto che la quantità.

Come le gazzelle, dobbiamo imparare a riservare lo stress e la tensione solo ai momenti di pericolo e di “caccia”; il resto della vita lo vivono presenti al loro presente.

La gazzella non sta lì a pensare “e se mettevo male la zampa e scivolavo…?”. Problema scampato, tensione finita.

Noi non sappiamo più vivere così. La società in cui viviamo ha bisogno di una rieducazione all’equilibrio mentale: educare la nostra mente alla reale percezione di ciò che è il presente togliendo il più possibile pregiudizi, ansie, paure e qualunque altro condizionamento.

Approfondimenti legislativi

Il disegno di Legge di Stabilità 2016 approda in Parlamento
16/11/2015

 

Il 15 ottobre 2015 è stato approvato dal Governo il disegno di legge di stabilità per il 2016, ora all’esame del Parlamento.

 

In tema di lavoro si segnalano alcune disposizioni:

 

Per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 è prevista una proroga dell’esonero contributivo, con alcune differenze rispetto alla misura del 2015: riduzione dei contributi previdenziali pari al 40%, per un massimo di 3.250 euro ogni anno, per un biennio. Sono esclusi i rapporti instaurati con lavoratori “che nei 6 mesi precedenti l’assunzione siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro”.

 

Sempre in base al disegno di legge in fase di approvazione, sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale, si applica l’aliquota ridotta del 10%. Il bonus ha un tetto di 2.000 euro e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.

 

Per maggiori informazioni: Legge di Stabilità 2016

Approfondimenti economici

L’eccellenza agroalimentare Made in Italy
04/11/2015

 

 

L’Agroalimentare italiano vanta molteplici primati per la qualità e tipicità dei suoi prodotti, con crescenti opportunità di business a livello nazionale e di ampliamento verso i mercati esteri: le imprese del settore sono consapevoli di queste potenzialità, supportate anche da una progressiva spinta verso la valorizzazione dell’industria food Made in Italy, proprio in ottica export.

 

I numeri parlano chiaro: il Made in Italy a tavola si appresta a mettere a segno nel 2015 il record storico nelle esportazioni. Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati relativi al Monitor dei distretti nel primo semestre 2015, l’export di numerosi prodotti Made in Italy ha registrato una crescita significativa:

 

  • 70% della mozzarella di bufala Campana
  • 25% delle mele dl Trentino
  • 78% dell’ortofrutta del barese
  • 32% dei vini del Chianti
  • 22% per il prosecco di Conegliano Valdobbiadene
  • 9% per il riso di Pavia

 

Alle tendenze positive determinate dalla ripresa economica e dal tasso di cambio favorevole, si è aggiunta la spinta propulsiva determinata dalla vetrina mondiale dell’Esposizione.

Expo 2015 ha contribuito a far volare l’export di prodotti agroalimentari nazionali, che nel 2015 ha raggiunto il record storico con un valore annuale superiore ai 36 miliardi di euro, con un incremento del 7% nonostante le difficoltà provocate dall’embargo russo, sulla base dei dati Istat relativi ai primi 7 mesi dell’anno.

Ad aumentare sono soprattutto i mercati extracomunitari (+11,8%), ma in crescita sono anche le esportazioni nei Paesi dell’Unione Europea (+3,8%). Il Made in Italy a tavola fa registrare un vero e proprio boom soprattutto negli Stati Uniti (+23,2%) e in Cina (+32,7%).


Convenzione Assolavoro – Quixa per assicurazione RC auto/moto

Lavoropiù informa che Assolavoro ha stipulato un accordo con Aon SpA, gruppo leader nel brokeraggio assicurativo e riassicurativo.

A seguito di tale accordo è stata stipulata una convenzione relativa alla copertura assicurativa della responsabilità civile auto/moto con la compagnia assicurativa Quixa.

La Convenzione è rivolta a tutti i dipendenti diretti e somministrati, e relativi nuclei familiari, delle Agenzie per il Lavoro e prevede tariffe scontate rispetto a quelle standard.

 

Per effettuare preventivi e stipulare le eventuali polizze è necessario accedere al sito: www.assolavoro.eu

 

Convenzione Assolavoro – Quixa

 

INTRA LEGEM – Jobs Act, decreto sulle tipologie contrattuali

Il 25 giugno è entrato in vigore il decreto sulla “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni”, un ulteriore tassello del Jobs Act.

L’obiettivo semplificazione delle tipologie contrattuali viene in parte raggiunto, in quanto in un unico testo vengono raccolte le disposizioni sull’apprendistato, sul contratto a tempo determinato e sulla somministrazione di lavoro, sul lavoro intermittente e sul lavoro accessorio.

 

Cancellata la possibilità di stipulare nuovi contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ed i contratti a progetto, una volta che saranno venuti a scadenza quelli in essere al momento dell’entrata in vigore del decreto.

Permangono le collaborazioni previste dalla contrattazione collettiva (ad esempio call center), quelle che si riferiscono ad attività professionali che richiedono l’iscrizione ad un albo, quelle rese dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e presso le società sportive.

I datori di lavoro dovranno fare attenzione ad avvalersi di collaborazioni di altro tipo, in quanto dal 1° gennaio 2016 si applicherà la disciplina del lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione “che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”.

 

 

CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO

 

Sono poche le novità rispetto alla legge n. 78/2014, entrata in vigore da poco più di un anno.

Viene esclusa la conversione del rapporto a tempo indeterminato, in caso di superamento dei limiti quantitativi apposti dal contratto collettivo o dalla legge (20% rispetto ai rapporti stabili in essere al 1° gennaio dell’anno in corso).

La sanzione amministrativa in caso di sforamento dei limiti è pari al 20% della retribuzione per ciascun mese (o frazione di mese superiore a 15 giorni) di durata del rapporto di lavoro, se il superamento riguarda un solo lavoratore, è pari al 50% in caso di violazione con più di un lavoratore.

Viene leggermente ampliata la platea delle esclusioni dei limiti: ad esempio i rapporti di lavoro con soggetti di età superiore ai 50 anni (non più 55) non vengono conteggiati.

Confermati il diritto di precedenza, per le lavoratrici madri anche sulle assunzioni a tempo determinato, lo stop and go, la durata massima consentita di 36 mesi, con la possibilità di stipulare un ulteriore contratto presso la DTL di durata massima di 12 mesi.

 

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

 

Vengono eliminate le causali di ricorso dalla somministrazione a tempo indeterminato, con l’introduzione del tetto di utilizzo del 20% rispetto ai rapporti a tempo indeterminato presso l’utilizzatore al 1° gennaio. Tale limitazione appare inspiegabile, dal momento che i lavoratori vengono assunti dalla agenzia per il lavoro a tempo indeterminato.

Viene eliminato l’obbligo di comunicazione preventiva alle organizzazioni sindacali dei contratti di somministrazione stipulati, mentre permane l’obbligo di comunicazione annuale.

Il decreto ribadisce l’obbligo di comunicazione ai lavoratori in somministrazione dei posti vacanti, da parte dell’utilizzatore.

Vengono ribadite le deroghe ai limiti di contingentamento eventualmente posti dalla contrattazione collettiva in caso di percettori di ammortizzatori sociali da almeno 6 mesi, di soggetti in mobilità e di lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati.

Tale ampia platea di eccezioni ai limiti numerici  riguarda solo la somministrazione di lavoro e non il contratto a termine.

 

In caso di somministrazione di lavoro a tempo determinato non vale neppure il limite legale del 20% introdotto dallo scorso anno per il contratto a termine.

Una piccola restrizione si segnala in merito ai divieti di ricorso alla somministrazione, che non possono essere superati dagli accordi collettivi, come consentito in precedenza, nei casi di ricorso alla cassa integrazione e di licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti. Tale novità riguarda anche il contratto a termine.

Il decreto 81 ribadisce l’obbligo della parità di trattamento rispetto ai dipendenti diretti, il principio di solidarietà tra somministratore e utilizzatore per gli oneri retributivi e contributivi, l’obbligo in capo all’utilizzatore di comunicare alla Apl gli elementi retributivi applicabili e di rimborsare a quest’ultima gli oneri retributivi e contributivi effettivamente sostenuti.

Una rilevante novità riguarda la possibilità di computare il lavoratore disabile in somministrazione con una missione di almeno 12 mesi  nella quota di riserva di cui all’art. 3 della L. n.68/1999.

 

 

PART-TIME

 

Vengono introdotte alcune regole generali, da applicarsi in assenza di contrattazione collettiva.  Il datore di lavoro può chiedere al lavoratore di svolgere lavoro supplementare in misura non superiore al 25% delle ore di lavoro settimanali concordate, da retribuire con una percentuale di maggiorazione pari al 15%.

“Il lavoratore può rifiutare lo svolgimento del lavoro supplementare ove giustificato da comprovate esigenze lavorative, di salute, familiari o di formazione professionale”.

In mancanza di disciplina collettiva, é prevista la possibilità di stipulare clausole, ora denominate solo elastiche, di variazione della collocazione temporale e di aumento di orario. Tali clausole possono essere concordate per iscritto dalle parti presso le commissioni di certificazione.

Il preavviso di variazione deve essere di almeno 2 giorni lavorativi e la misura massima dell’aumento non può eccedere il limite del 25% della normale prestazione annua a tempo parziale.

 

Le modifiche dell’orario “comportano il diritto del lavoratore ad una maggiorazione della retribuzione oraria globale pari al 15%, comprensiva dell’incidenza della retribuzione sugli istituti retributivi indiretti e differiti”.

I lavoratori affetti da gravi patologie hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Il lavoratore può chiedere per una sola volta, in alternativa al congedo parentale, la trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time, entro i limiti del congedo ancora spettante, con una riduzione dell’orario non superiore al 50%.

Il mercato del lavoro

L’Osservatorio nazionale Ebitemp e Formatemp comunica che nei primi 5 mesi del 2015 i lavoratori in somministrazione sono aumentati del 15,17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Da gennaio a maggio 2015 le ore lavorate sono cresciute del 20,60% con un incremento medio del 4,71% di ore lavorate per addetto. Cresce anche il monte ore retributivo (+18,21%).

 

Si registra un notevole aumento delle assunzioni a tempo indeterminato da parte delle Agenzie per il Lavoro (+43%), segno che l’entrata in vigore del Jobs Act, superate le criticità iniziali, sta contribuendo a cambiare le prassi anche in questo segmento del mercato del lavoro.

 

Le Agenzie per il Lavoro si confermano l’unica rete capace di rispondere adeguatamente alle esigenze delle imprese in tema di servizi per il lavoro.

Politiche attive

Alti e bassi per l’occupazione che fatica a trovare stabilità
22/10/2015

 

L’occupazione è tornata a salire ad aprile, ma l’analisi dei dati del primo trimestre dimostra come il recupero sia ancora lungo: ci sono 3,5 milioni di persone disposte a lavorare ma che non cercano impiego, in gran parte perché scoraggiati.

 

Leggi l’articolo a cura della Redazione di Informapiù – House Organ Lavoropiù SpA

Dati sul territorio

Il Veneto supera la Lombardia in testa alla classifica delle top 20 dei distretti industriali con la crescita più alta di esportazioni: ben nove, quasi la metà, si trovano in questa Regione. Dallo studio Monitor di Intesa San Paolo, realizzato sui risultati del primo trimestre del 2015, emerge che l’abbigliamento trevigiano ha chiuso con 300 milioni di euro di giro d’affari, mettendo a segno il 40% in più rispetto allo stesso trimestre del 2014.

 

L’occhialeria di Belluno arriva a 704 milioni (+13,6%) e, tra l’altro, anche il distretto del mobile di Livenza e Quartiere del Piave viaggia bene: un fatturato di 539 milioni sui mercati esteri (+9%). L’oreficeria vicentina mette a segno una crescita del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, raggiungendo la quota di 361 milioni di euro.

 

Il Veneto, le cui performance complessive valgono una crescita dell’8%, supera con 5,1 miliardi la Lombardia che,  invece, ha chiuso il primo trimestre con 4,9 miliardi di giro d’affari (praticamente ferma a +0,4%).

“Fare ordine attraverso la conoscenza applicata” – Giovanni Ciafré intervistato da Lavoropiù

Giovanni Ciafrè, docente di Analisi Finanziaria e Piani Aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche, docente Luiss BS nelle tematiche Marketing & Finance e docente senior della Academy FAV di Bologna, collabora con Lavoropiù nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi aziendali.

 

 

 

 

1. Iniziamo dalla Sua storia personale, chi era Giovanni Ciafré prima di diventare un professore? Quali erano i suoi sogni? Le sue aspirazioni?

 

 

 

Uscito dall’università non avevo un’idea precisa di quello che sarebbe stato il mio percorso, ero desideroso di misurarmi con il mondo del lavoro e applicare le conoscenze acquisite durante gli anni di studio. Ciò che mi aspettavo era di trovare un mondo somigliante a quel cosmo ordinato che avevo trovato nei libri. Mi si è invece parato davanti un mondo più simile ad un grande caos. Tutto ciò inizialmente mi ha sconvolto, mentre ora è diventato il motivo fondamentale di tutta la mia attività: fare ordine attraverso la conoscenza applicata.

 

 

 

 

2. La formazione: accademia e impresa stanno imparando a dialogare sempre più strettamente, ma siamo ancora ben lontani dalla stretta collaborazione presente negli Stati Uniti o in Giappone, per fare solo due esempi. Quando ci arriveremo? Che cosa ha rallentato nei decenni questa interazione?

 

 

 

Non credo che la nostra strada debba essere necessariamente quella già percorsa da altri; il nostro contesto culturale ed il nostro tessuto imprenditoriale sono diversi da tutti gli altri e quindi devono trovare una sintesi personale. Per quanto riguarda il motivo della distanza tra accademia e impresa le ragioni sono varie ed alterne nella nostra storia, a volte l’accademia non si è rivelata all’altezza dell’impresa, altre l’impresa non è stata disponibile ad accettare il supporto dell’accademia. In un certo senso questa dialettica è un aspetto fondante della nostra storia culturale e spirituale. Ciò che auspico non è tanto l’incontro tra la teoria e la pratica, bensì la rinascita di una cultura tecnica che si sviluppi in seno alle stesse imprese, proprio com’è accaduto all’interno delle navi, delle botteghe, delle gilde, delle associazioni e di tutti quei centri di aggregazione che hanno segnato la storia produttiva dell’occidente.

 

 

 

3. Nell’ottica del marketing, per produrre ricavi e utili è necessario analizzare il mercato. L’analisi del mercato consente di dare una forma e definire il mercato circostante, in altre parole di misurarlo. Quanto è importante quest’analisi per un’azienda?

 

 

 

Non so con certezza quali sono le attività prioritarie per ogni impresa; sono sicuro che ogni impresa debba essere redditizia, solida e liquida. Alcune aziende, sempre più spesso, per raggiungere queste condizioni, hanno bisogno di porsi degli obiettivi collegati al miglioramento nel mantenere o sviluppare il proprio portafoglio clienti. Quando questo accade l’impresa diventa bisognosa di marketing e cioè deve analizzare, capire e prendere possesso del proprio mercato. Ancora una volta vorrei porre l’accento sulla commistione necessaria tra il momento riflessivo e quello operativo. L’attività commerciale senza una strategia di marketing è cieca, mentre la strategia, senza una concreta e quotidiana applicazione, è una pura astrazione.

 

4. Secondo la Sua esperienza che cosa manca oggi all’imprenditore italiano? Quali sono invece i punti di forza di maggior valore su cui dovrebbe focalizzarsi un imprenditore per avere successo?

 

 

 

 

 

Credo che questa domanda meriti un’attenzione particolare in quanto è il residuo di una concezione dell’impresa, e soprattutto dell’imprenditore, che va superata. È nella storia e ormai nei geni degli operatori della formazione e della consulenza la tendenza a presupporre di dover colmare le deficienze che le imprese hanno e di cui l’imprenditore non si avvede. In questo modo, il regime dei discorsi che si è affermato nelle nostre menti soffre della presuzione che consulenti e formatori conoscano l’impresa meglio dell’imprenditore. Egli, in realtà, è l’unico che sa quali sono le priorità all’interno della sua organizzazione e quali le mancanze; la consulenza e la formazione devono avere in realtà l’obiettivo di fornirgli gli strumenti per sviluppare il valore là dove egli sa che si trova. Per questo motivo la domanda non è più cosa manca all’azienda, ma cosa l’azienda ha da valorizzare.

 

 

 

5. Durante un incontro promosso da Renner Italia, ha parlato di capitale immateriale. Può spiegare di che cosa si tratta?

 

 

 

A proposito di quanto detto in precedenza posso affermare che Renner sa bene dove è riposto il suo valore. Una parte del valore di questa azienda sta proprio in quello che genericamente viene chiamato capitale immateriale. Tale concetto è estremamente ampio; a prescindere da definizioni di tipo strettamente finanziario, marketing oriented o giuridico, credo che il capitale immateriale sia una specifica disponibilità dell’impresa a fare emergere il proprio valore al di là di quello che gli stakeholders percepiscono in modo immediato. Il capitale immateriale, in questo senso, non è un valore numerico, una forma giuridica o uno strumento di pressione, bensì lo sforzo ininterrotto di materializzare idee, valori, capacità, conoscenze, proteggerle e metterle nelle condizione di generare fatturato e utili.

Fortitudo Pallacanestro Bologna presenta la nuova maglia da gioco su cui spicca il logo di Lavoropiù

Oggi, 10 ottobre 2015, presso il PalaDozza di Bologna la Fortitudo ha presentato la divisa della stagione 2015-2016 del campionato di serie A2 che comincerà ufficialmente domani con la partita Andrea Costa Imola Basket vs Fortitudo Pallacanestro Bologna.

Lavoropiù SpA ha confermato con orgoglio il sostegno alla squadra anche per questa stagione, rivestendo la carica di Co-Sponsor. Il logo ciano e magenta spicca in posizione privilegiata sulla maglia da gioco della prima squadra.

 

Nella foto Matteo Naldi, Direttore Marketing di Lavoropiù insieme a Marco Carraretto, capitano della Fortitudo.

Dati sul territorio

La dinamica imprenditoriale nel I trimestre
09/10/2015

 

Sono state 8.445 le iscrizioni di nuove imprese ai registri delle Camere di Commercio della Toscana nel primo trimestre del 2015.

Dal punto di vista delle forme giuridiche adottate dalle imprese, il contributo positivo più importante viene dalle società di capitali (98.605 a fine marzo 2015), che sono aumentate al ritmo del 3,2% nel corso dell’ultimo anno (pari a 3mila società in più rispetto a marzo 2014). In aumento anche le imprese individuali (+344) e le altre forme giuridiche (+186, di cui 15 cooperative).

 

Sotto il profilo settoriale, un piccolo contributo positivo viene dall’industria, grazie soprattutto alla concia-pelletteria-calzature (+149 imprese), alle riparazioni meccaniche (+145 aziende) e alla trasformazione alimentare (+56).

Le attività che maggiormente contribuiscono alla crescita del tessuto imprenditoriale toscano appartengono tuttavia al settore terziario. A fine marzo 2015 il settore turistico (alberghi e ristoranti) conta 33.046 aziende (+2,9%), così come il commercio (+1,0%,) che raggiunge quota 100.642 aziende rappresentando un quarto del sistema imprenditoriale regionale.

 

 

Lavoropiù ed Emilbanca per la Staffetta di Solidarietà

Ieri, presso il Panathlon Club Bononia, si è svolta la serata conviviale avente il tema “Sport e Solidarietà”. La serata è stata organizzata dal Presidente del Club, Francesco Franceschetti, e Matteo Fogacci in conclusione degli Italian Sporting Games.

 

Oltre ai soci, erano presenti Mauro Fizzoni, Presidente del comitato organizzativo degli Italian Sporting Games, Daniele Ravaglia, Direttore di Emilbanca, Dario Brescialli, Presidente di AVIS provincia di Bologna, Carla Tiengo, per AGEOP, e Matteo Naldi, Direttore Marketing di Lavoropiù.

 

L’occasione ha visto, inoltre, la consegna del contributo economico offerto da Lavoropiù ed EmilBanca in favore di AGEOP e AVIS per la Staffetta di Solidarietà, avvenuta il 6 settembre presso i Giardini Margherita.

Approfondimenti economici

L’avvento dell’era digitale ha creato nuove figure professionali all’interno del mondo del lavoro, così come ha modificato le competenze richieste dagli uffici del personale delle società. Osservatori.net ha prodotto un’infografica per spiegare il cambiamento, per descrivere quali sono le ‘digital skill’ più ricercate e quelle più difficili da trovare.

 

Marketing, Information technology e risorse umane sono i settori più invasi dalle nuove professioni 2.0. C’è domanda quest’anno più che altro per customer relationship manager, per migliorare l’efficacia delle relazioni con la clientela, digital marketing manager, il cui ruolo è la gestione e l’ottimizzazione delle interazioni digitali, e chief innovation officer, una figura di alto livello che ha l’obiettivo di proporre modelli innovativi per il business dell’impresa.

La figura professionale più difficile da reperire è quella dello chief digital officer, seguono i data scientist e i chief innovation officer. Poi digital strategist e professionisti dell’ecommerce e della sicurezza nel mondo digitale.

 

Le risorse umane sono il settore più concentrato nel capire e trovare figure professionali che abbiamo le competenze adatte per il mercato 2.0. Si trasforma la Direzione Hr: in aumento il budget Ict a disposizione nel 29% delle aziende. Evolve il processo di talent management: Hr analytics, social network professionali e performance management sono gli strumenti più efficaci per selezionare, far crescere e valorizzare i talenti.

Gli ultimi quattro decreti legislativi attuativi della Legge n.183/2014

Lavoropiù SpA informa che nella sezione LEGISLAZIONE sul sito lavoropiu.it sono stati inseriti gli ultimi quattro decreti del Jobs Act n.148, n.149, n.150 e n.151.

 

Vi ricordiamo che il personale specializzato di Lavoropiù è sempre a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dati sul territorio

Nell’ambiente lavorativo piemontese le donne sono in aumento. Sebbene i dati di Manageritalia Torino, che si riferiscono al periodo tra il 2008 e il 2013, rilevino una diminuzione del 5,4% dei dirigenti a livello regionale e del 5,2% nel capoluogo sabaudo, il dettaglio spiega come a fronte di un -7,9% di dirigenti uomini, le donne dirigenti siano in   aumento del 14,7%.

Anche fra i quadri, in aumento sia in Piemonte (+5,7%), sia a Torino (+3,7%), la situazione lavorativa femminile è in miglioramento con un aumento della presenza delle donne del 18% in Piemonte e del 14,4% a Torino. Le dirigenti donne sono il 13,1% in Piemonte e il 13,5% a Torino mentre la media nazionale si attesta sul 15,1% con punte del 17,2 % a Milano e addirittura del 19,4% a Roma.

Inoltre, secondo le stime della Regione, le assunzioni nel primo trimestre sono in aumento rispetto al 2014: + 11,7%, da 137.000 a 153.000 unità. Più della metà è per buona parte effetto della marcata espansione dei contratti a tempo indeterminato.

Crescono anche i contratti a tempo determinato.

Il mercato del lavoro

Nel secondo trimestre 2015 continua la crescita degli occupati stimata a +180mila unità (+0,8% in un anno). L’aumento riguarda entrambi i sessi e coinvolge soprattutto il Mezzogiorno (+2,1%).

Le dinamiche settoriali, invece, appaiono differenti: il numero degli occupati in agricoltura aumenta del 2,0% rispetto all’anno scorso (+16mila unità); nell’industria, dopo alcuni trimestri di crescita, l’occupazione rimane sostanzialmente stabile; nelle costruzioni, dopo 5 anni di calo ininterrotto, gli occupati tornano a crescere del 2,3% (+34mila unità); nel terziario gli occupati crescono dello 0,8% (127mila unità in più su base annua).

Secondo i dati INPS, invece, nei primi sette mesi del 2015 aumenta il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+286.126) e crescono, anche se di poco, i contratti a termine (+1.925), rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Lavoropiù sponsor di Pallavolo San Lazzaro

Lavoropiù è lieta di comunicare il rinnovo della partnership con la società Pallavolo San Lazzaro anche per la Stagione 2015/2016.

 

Nella stagione scorsa le atlete di VIP Volley San Lazzaro, al termine di una stagione sportiva faticosa ma densa di soddisfazioni, sono uscite dal campionato durante la semifinale playoff per conquistare la serie A2; quest’anno ­il morale delle atlete è ancora più alto e ci sono tutti i presupposti per una stagione sportiva che si preannuncia stimolante.

 

Questo rinnovo evidenzia la volontà di entrambe le società di continuare un percorso iniziato insieme sostenendo i valori etici dello sport: gioco di squadra e sana competizione.

Dati sul territorio

Boom di lavoratori somministrati
25/09/2015

 

Nel 1° trimestre del 2015 è aumentata del 32,9%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la domanda di lavoratori somministrati da parte delle imprese alle Agenzie per il Lavoro. È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Osservatorio Assolombarda.

 

Uno scenario nel quale è già possibile percepire, per esempio, gli effetti di Expo che, con ogni probabilità, ha fatto registrare una crescita importante della quota di mercato del personale non qualificato nei servizi di pulizia, voce che, infatti, rappresenta il 14,6% del totale delle richieste. Nell’arco dei 12 mesi tutti i gruppi professionali hanno comunque registrato un aumento della domanda.

 

Dall’indagine emerge che esercenti e addetti nelle attività di  ristorazione continuano ad essere la figura professionale più intermediata con il 26,7% delle domande delle imprese. Appaiono più contenute le richieste da parte delle imprese di profili legati alle attività manifatturiere. Su questo fronte lo studio evidenzia un aumento delle richieste di operatori di impianti per la trasformazione a caldo dei metalli, il cui peso (3,2%) è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.

 

Aggiornamenti contrattuali

Dagli studi professionali all’agricoltura…un periodo denso di rinnovi
23/09/2015

 

 

Innanzitutto il consueto punto sugli scatti economici in-tervenuti di recente:

 

  • Maggio 2015: Consorzi Agrari Provinciali, Editoria e Grafica Aziende Industriali, Alimentari Piccole e Medie Aziende, Miniere Metallurgia Industria, Occhiali Industria, Penne, Matite, Spazzole Industria, Operai Agricoli e Florovi-vaisti (CPL)

 

  • Giugno 2015: Metalmeccanici Confapi e Confimi, Ce-mento Industria, Chimici Confapi, Concerie Piccole e Medie Aziende, Gomma e Plastica Confapi, Lapidei Artigiani, La-vanderie Industria, Legno Artigiani.

 

 

Per quanto concerne i rinnovi contrattuali stipulati leggi l’articolo a cura della Redazione di Informapiù – House Organ Lavoropiù SpA

Lavoropiù sponsor del Carpi FC 1909

Continua l’attenzione di Lavoropiù verso il mondo del calcio italiano.

Accanto alla storica partnership con il Bologna FC, Lavoropiù SpA ha deciso di sostenere il Carpi FC 1909 per la Stagione 2015/2016 in Serie A.

 

Con questa collaborazione, Lavoropiù SpA incrementa e conferma il sostegno attivo alle realtà sportive nazionali, investendo in un territorio, quello modenese, molto importante per il business e lo sviluppo commerciale.

Dati sul territorio

20 aziende laziali al salone dell’aerospazio
18/09/2015

 

 

Si è aperta a Parigi, al centro espositivo Le Bourget, la 51° edizione dell’International Paris Air Show, una delle più importanti e prestigiose fiere del settore aerospazio e difesa a livello globale. L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di 2.260 espositori di 47 nazioni, con oltre 300mila visitatori tra esperti e grande pubblico.

 

Numerose le aziende italiane che hanno partecipano grazie al coinvolgimento delle diverse regioni.

Sul totale di 120 aziende italiane del settore presenti alla manifestazione 20 provengono dal Lazio. Una partecipazione cospicua che è stata sostenuta da Unioncamere Lazio attraverso un progetto cofinanziato dalla Regione proprio con l’obiettivo di agevolare e consolidare la presenza e lo sviluppo d’affari delle aziende laziali dei comparti aeronautico e aerospazio su scala internazionale.

 

Numerosi i contatti che ha avuto la delegazione regionale a Le Bourget; anzitutto l’assessore Fabiani ha incontrato il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alla quale ha riferito del ruolo che le Regioni possono giocare nel sostenere lo sviluppo del settore aerospaziale del Paese e nel cui ambito la Regione Lazio ha un rilevante peso.

Lavoropiù è sponsor di Teatro Europauditorium e Teatro Il Celebrazioni di Bologna

Dopo aver confermato la partnership con il Teatro Duse, Lavoropiù amplia le sue sponsorizzazioni culturali sostenendo due eccellenze artistiche del panorama bolognese.

Il Teatro Europauditorium è il più grande teatro dell’Emilia Romagna, uno dei pochi esempi di architettura moderna dedicati alle manifestazioni teatrali e musicali di qualità, situato all’interno del Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna.

Venerdì 11 settembre, il Teatro Europauditorium ha presentato alla stampa la sua 40° stagione teatrale all’insegna delle emozioni contagiose, vantando in cartellone artisti e musical di richiamo internazionale.

Riapre i battenti anche il Teatro Celebrazioni, realtà storica bolognese che è stata ristrutturata a riqualificata per valorizzare ancora di più la sua ricchezza artistica.

Giovedì 17 settembre si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione teatrale che prenderà il via a fine novembre per permettere la conclusione di tutti i lavori. Prosa contemporanea, danza internazionale e grandi comici completano l’offerta.

Lavoropiù SpA è lieta di aver intrapreso due nuove collaborazioni, promuovendo e sostenendo attivamente i Teatri che rendono la città di Bologna un bacino sempre più ricco di cultura, arte e valori.

A ruota libera

Orche, elefanti e uomini non sono poi così diversi. – Nelle aziende italiane il rispetto per gli avi che contraddistingue orche ed elefanti è un punto di forza oppure è un punto di debolezza?

 

Nell’epoca della globalizzazione, in cui Internet regna sovrano e dove le comunicazioni avvengono attraverso apparecchi elettronici che, da una parte sono il frutto di un progresso inevitabile, ma dall’altra ci tolgono il piacere di comunicare faccia a faccia, parlare del dialetto può sembrare inopportuno.

Non è così: il dialetto fa parte del bagaglio culturale che ognuno di noi porta sulle spalle ed è l’inevitabile segno che ci fa dire che apparteniamo ad un certo luogo e ad un certo tempo.

Il dialetto rappresenta le nostre radici. Il dialetto è l’espressione di un popolo, è come un abito fatto su misura, è come una spugna che assorbe fatti, episodi, luoghi e persone.

Forse sarebbe necessario chiedersi se e come sia ancora possibile preservare e conservare dialetti se i “parlanti” dei dialetti ancora esistenti “smettessero di parlare“, qualunque ne sia la causa.

Amare il dialetto, usarlo nel nostro quotidiano, insegnarlo ai nostri figli, significa amare noi stessi, significa essere possessori di una grande eredità: l’eredità della nostra storia.

Anni fa il dialetto era dato per spacciato, ma ultimamente i fatti dimostrano che nonostante ci sia stata una significativa riduzione delle parlate dialettali, i dialetti resistono e si rinnovano mescolandosi all’italiano.

D’altro canto tutte le lingue, così come i popoli, sopravvivono in quanto si rinnovano in continuazione mescolandosi tra loro.

 

E… Chi l’avrebbe mai detto che anche le orche “parlassero” il dialetto?!

Le orche, proprio come gli uomini, hanno un loro “linguaggio specifico” fatto di schiocchi, fischi e pulsazioni, ripetuti in determinate combinazioni e alternati a silenzi. Gruppi di orche che vivono insieme in maniera più o meno stabile tendono a crearsi una sorta di “dialetto”, che diventa la caratteristica distintiva del gruppo, una sorta di segno di riconoscimento.

E, proprio come succede nell’uomo, i giovani esemplari di orca imparano il dialetto dai maschi più anziani del gruppo.

Questi animali vivono in gruppi da 5 a 30 individui, solitamente composti da un maschio predominante e diverse femmine accompagnate da giovani. Le orche riescono a costruire una vera e propria famiglia, rimanendo monogami a vita.

 

I soggetti più anziani di orca, soprattutto gli esemplari di femmina, sono preziosissimi all’interno del branco per la loro esperienza che li rende leader.

Secondo numerosi studi, la condivisione della loro saggezza con i membri più giovani, può essere la ragione per cui le femmine di orca continuano a vivere a lungo anche dopo aver smesso di riprodursi.

Le orche infatti sono tra i pochissimi esseri viventi che entrano in menopausa e sono una risorsa preziosa grazie alla loro saggezza. È per questo motivo che l’evoluzione ha permesso che vivessero così a lungo, a differenza delle altre specie animali, uomo a parte.

Questa particolare condizione della vita riguarda soltanto le femmine dei cetacei chiamati globicefali, imparentati coi delfini. Cosa succede, quindi, quando le orche entrano in menopausa? Diventano più sagge e fanno da guida alla famiglia ad esempio nella ricerca di cibo, in particolare nei periodi in cui le risorse alimentari sono scarse. I comportamenti delle orche hanno fatto riflettere i ricercatori sull’importanza della menopausa per la donna e la famiglia. Le donne in menopausa racchiudono in sé le informazioni della famiglia di cui fanno parte, non possono più generare figli e, se ne hanno, si occuperanno di nipoti e nipotini, come nonne o zie.

Pensiamoci bene: di solito gli esseri viventi concludono il loro ciclo di vita quando non sono più in grado di procreare. Gli esseri umani, le orche e i globicefali sono le uniche eccezioni, come già accennato. Per la specie delle orche l’anzianità è importante, un fenomeno raro nel mondo animale che probabilmente ci dirà qualcosa di più sulla menopausa nell’essere umano.

 

Un’altra specie considerata molto simile all’uomo è l’elefante. E non è un segreto che questi animali abbiano comportamenti simili ai nostri.

Ad esempio, loro, come noi, si legano ai propri compagni in un vincolo di affetto incredibile. Si stringono in gruppi non sempre di familiari e si legano reciprocamente per oltre cinquant’anni.

Questo forte legame fa sì che quando un elefante muore, gli altri elefanti del gruppo non lo dimentichino.

La proverbiale memoria degli elefanti non solo esiste, ma ha anche uno scopo.

Se un membro del gruppo muore, gli altri non lo abbandonano, anzi lo muovono, lo accarezzano con la proboscide lo sollecitano come se volessero risvegliarlo.

Come l’uomo, l’elefante dà grande importanza ai morti e la leggenda secondo cui esistono “cimiteri degli elefanti”, in cui i più grandi mammiferi terrestri viventi si riuniscono per commemorare i defunti, ha trovato conferma scientifica.

La località rimane un segreto, e forse è meglio così, per conservare intatto un comportamento tanto misterioso quanto umano.

 

 

Ufficio marketing: Nelle aziende italiane il rispetto per gli avi che contraddistingue orche ed elefanti è un punto di forza oppure è un punto debole?

 

Fabio: In Lavoropiù la cultura degli avi è alla base dell’etica societaria. Uno dei nostri punti di forza è il turnover molto basso. Tutti sappiamo quanto siano importanti e utili le nozioni imparate negli anni addietro da chi c’era prima di noi e credo profondamente che dagli anziani possiamo avere un grandissimo vantaggio competitivo.

Un’azienda con un turnover alto, si deve sempre reinventare e senza la saggezza tramandata dagli avi la formazione delle nuove leve non può avvenire.

 

Ufficio marketing: Il capitale umano è alla base dello sviluppo solido di un’azienda, ma anche il capitale tecnologico ha la sua importanza ed è fondamentale per conservare informazioni utili per il futuro. La rivoluzione del “digitale” è già in parte in atto in alcuni settori come, ad esempio, quello agroindustriale. Sono tantissimi gli imprenditori che hanno scelto di investire in un nuovo legame con il territorio, di puntare sulla crescita della qualità e del valore dei propri prodotti, facendosi contaminare dalle nuove tecnologie digitali.

Fabio: Sicuramente il capitale umano è un fattore che da solo non è in grado di determinare una crescita dell’economia aziendale, ma deve appunto interagire con altri fattori rilevanti come il progresso. Però il capitale umano è la prima e più preziosa risorsa sulla quale un’azienda deve sapere investire.

Se il capitale umano è l’input fondamentale nella Ricerca e Sviluppo, un’economia con un basso livello di istruzione della forza lavoro avrebbe difficoltà a produrre nuove conoscenze tecnologiche.

 

Ufficio marketing: La digital transformation sta investendo tutti i settori, anche quelli tradizionali o lontani dal mondo della tecnologia costringendo a ripensare velocemente modelli di business e processi aziendali. Per questo oggi le aziende italiane sono alla ricerca di nuove professionalità e competenze in grado di interpretare al meglio le nuove opportunità e condurre il cambiamento.

Ma per guidare l’azienda verso la trasformazione digitale le organizzazioni sono chiamate anche a ripensare in chiave digitale le tradizionali soft skills, le capacità relazionali e comportamentali che consentono di utilizzare il digitale per migliorare produttività e qualità delle attività svolte, e non tutte le aziende italiane forse sono pronte per questa evoluzione.

Fabio: Perchè non facciamo come gli elefanti e pensiamo che stiamo vivendo un momento evolutivo? Oggi siamo arrivati al 2015 facendo passi da gigante, non possiamo pensare a quello che ci mancherà nel 2020 e che gli altri hanno già.

Noi ci evolviamo verso l’informatica, e l’abbiamo fatto per tutti questi anni, non possiamo guardare sempre quello che ci manca. Gli elefanti possono percorrere oltre 150 km al giorno spostandosi nelle praterie coprendo aree larghissime, senza lamentarsi mai della fatica e dei km trascorsi…. Dovremmo farlo anche noi.

Dati sul territorio

Sarà l’Emilia Romagna a trarre i maggiori vantaggi dalla fine dell’embargo per i salumi italiani sul mercato degli Stati Uniti. É quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nel commentare positivamente l’annuncio del Ministero della Salute sul fatto che le autorità statunitensi hanno finalmente rimosso le misure che limitavano fortemente l’export dei prodotti a base di carne cruda, operanti dal settembre del 2013. La regione esporta più di 600 milioni di euro di salumi, che rappresenta l’11% delle esportazioni agroalimentari regionali e il 46% delle esportazioni di salumi italiani.

 

Il superamento del blocco consentirà all’Italia di aumentare le esportazioni anche grazie al tasso di cambio favorevole che ha fatto impennare le esportazioni italiane negli Usa del 40% nel primo trimestre del 2015. Se l’abbattimento di questa barriera commerciale sarà accompagnato a livello internazionale da una più decisa tutela delle denominazione di origine dei salumi Made in Italy, si apriranno enormi spazi di crescita.

Approfondimenti legislativi

Decreti “Jobs Act” – D.Lgs. n. 80/2015: misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro
10/09/2015

 

Contestualmente al decreto sul riordino delle tipologie contrattuali, è entrato in vigore il decreto n. 80 con le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

 

Il decreto prevede un’estensione massima dell’arco temporale di fruibilità del congedo parentale dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12 anni. Il congedo parzialmente retribuito (al 30%) viene portato dai 3 anni di età attuali a 6 anni; per le famiglie meno abbienti il beneficio può arrivare fino ad 8 anni.

In riferimento ai congedi di paternità, viene estesa a tutte le categorie di lavoratori, oltre ai lavoratori dipendenti, la possibilità di usufruire del congedo da parte del padre nei casi in cui la madre sia impossibilitata a fruirne.

 

Il decreto n. 80_2015 riconosce alle donne vittime di violenza di genere ed inserite in percorsi di protezione debitamente certificati, la possibilità di astenersi dal lavoro, per un massimo di tre mesi, per motivi legati a tali percorsi, garantendo loro la retribuzione e tutti gli istituti.

Al di sotto delle aspettative le novità sul telelavoro: il decreto prevede che i datori di lavoro privato che vi facciano ricorso possono escludere i soggetti interessati dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative ed istituti.

 

Per maggiori informazioni: Decreto Legislativo 15 giugno 2015 – n.80

 

Organica dei contratti di lavoro e mansioni

 

Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 80 sulla disciplina organica dei contratti di lavoro e sulla revisione della disciplina delle mansioni.

 

Tra le novità più rilevanti, l’abrogazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 276/2003 sul contratto a progetto, che non potrà più essere stipulato dopo l’entrata in vigore del decreto. Le collaborazioni rientreranno nella disciplina pre legge Biagi.

Restano legittime le collaborazioni disciplinate dalla contrattazione collettiva nazionale, quelle che si riferiscono ad attività svolte da professionisti iscritti all’albo, quelle rese dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società, prestazioni rese da società sportive.

 

Viene introdotta una presunzione relativa di subordinazione: a partire dal 1° gennaio 2016 le collaborazioni costituite da prestazioni esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento a tempi e luoghi di lavoro, dovranno essere assoggettate alla disciplina sul lavoro subordinato.

 

In tema di somministrazione di lavoro, sono state accolte le osservazioni delle commissioni parlamentari: l’impiego di lavoratori a fronte di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, diventata acausale, non potrà superare il 20% del personale con rapporto a tempo indeterminato in forza al 1°gennaio dell’anno di stipula del contratto di staff leasing, salvo diversa previsione dei contratti collettivi.

La terza edizione degli Italian Sporting Games si conclude con un pubblico di tremila persone!

Ieri, ai Giardini Margherita di Bologna, si sono svolti gli Italian Sporting Games 2015. Nel corso della giornata almeno tremila persone si sono fermate a fare festa, un vero successo per la terza edizione della manifestazione.

 

Lavoropiù, oltre ad aver sostenuto la Staffetta di Solidarietà donando ai partner etici Ageop, AVIS e “Giovani nel Tempo” dieci euro a ogni chilometro raggiunto, ha premiato con il Trofeo Lavoropiù i vincitori del Torneo Nazionale FipCrer 3 contro 3.

Lavoropiù è fiera di aver sostenuto un evento così importante per la città di Bologna e per il mondo dello sport.

 

Guarda le foto nel nostro album di Facebook!

 

RASSEGNA STAMPA:

 

“Il Resto del Carlino” – 7 settembre 2015

 

Pagina ufficiale di Facebook – Italian Sporting Games

 

Pagina ufficiale di Facebook – Federazione Italiana Pallacanestro Emilia Romagna

 

Gallery “Il Resto del Carlino”

Approfondimenti economici

Il vino italiano continua a riscuotere successo fuori dai confini nazionali. Nel 2014 secondo i dati rilasciati dall’Istat le esportazioni italiane di vino hanno raggiunto quota 5,112 miliardi di euro, con una crescita nell’ordine dell’1,4% rispetto all’anno precedente. A dominare sono ancora una volta le regioni vinicole per eccellenza con in testa le imprese del Veneto (31,5% del totale), seguite da quelle del Piemonte (19,2%) e della Toscana (14,8%).

 

Dall’elaborazione dei dati offerti dall’Istat e di quelli della piattaforma Trade Catalyst di Bureau van Dijk emerge che il 16,6% del valore del commercio all’estero del comparto vinicolo è determinato dalla vendita di spumanti, mentre i vini non spumanti incidono per oltre l’82%. I vini liquorosi e i passiti pesano invece poco più dell’1%. A trainare la crescita complessiva del comparto nel 2014 sono stati gli spumanti, con una crescita del 14% in termini di valore e del 18% in termini quantitativi (numero di litri).

 

Guardando alla provenienza geografica dei vini, ossia distinguendo tra vini DOP e vini IGP emerge che in riferimento ai vini spumanti e a quelli non spumanti ben il 58% delle esportazioni ha riguardato vini DOP, il 29,9% i vini IGP e il restante 12% vini senza alcuna indicazione di provenienza geografica.

Lavoropiù partecipa alla Staffetta della Solidarietà degli Italian Sporting Games

Durante la conferenza stampa di presentazione degli Italian Sporting Games, che ha avuto luogo ieri a Palazzo d’Accursio, è stato illustrato il programma dei giochi ed è stata presentata alla stampa la Staffetta della Solidarietà.

Domenica 6 settembre i Giardini Margherita di Bologna ospiteranno la terza edizione degli Italian Sporting Games, manifestazione che raggruppa oltre venti discipline sportive cosiddette minori.

Sarà una giornata densa di appuntamenti, dalle 10 alle 19.

Alle 10.30 partirà la Staffetta della Solidarietà, una corsa lunga 42 km che terminerà alle 17.
Ad ogni giro di un kilometro Emilbanca e Lavoropiù verseranno dieci euro ciascuno ai partner etici Ageop, AVIS e “Giovani nel Tempo”.

Il progetto Italian Sporting Games sottolinea il sostegno concreto ai valori dello sport: collaborazione, impegno, sana competizione e condivisione.

Valori che appartengono anche a Lavoropiù, che ha deciso ancora una volta di sponsorizzare un evento così importante per la città di Bologna.

 

Sono intervenuti alla Conferenza Stampa del 02/09/15: Vicepresidente di Giovani nel Tempo, Antonella Cerchier; Presidente Regionale del Coni, Umberto Suprani; Direttore Marketing di Lavoropiù, Matteo Naldi; Direttore di Emilbanca, Daniele Ravaglia; Assessore allo Sport del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo; titolare di Maresca & Fiorentino, Pietro Maresca; Presidente del comitato organizzativo degli Italian Sporting Games, Mauro Fizzoni; Presidente di AVIS provincia di Bologna, Dario Brescialli; per AGEOP, Giada Oliva.

 

RASSEGNA STAMPA:

Repubblica – 3 settembre 2015

Corriere dello Sport Stadio – 3 settembre 2015

Lavoropiù e gli Italian Sporting Games ancora insieme

Oggi, venerdì 2 settembre, presso Palazzo d’Accursio, saranno presentati alla stampa gli Italian Sporting Games.

 

Dopo la splendida esperienza del 2014 saranno i Giardini Margherita ad ospitare domenica 6 settembre gli Italian Sporting Games, iniziativa sportiva organizzata in collaborazione con il CONI dell’Emilia Romagna e con il patrocinio del Comune di Bologna e della regione Emilia Romagna.

Lavoropiù ha deciso di sponsorizzare, ancora una volta, un evento così importante per la città di Bologna ed è fiera di associare il proprio brand ad almeno una ventina di discipline sportive non olimpiche, ma che godono comunque di molta partecipazione.

 

Al tavolo sarà presente Matteo Naldi, Direttore Marketing di Lavoropiù.

Lavoropiù vi aspetta a Farete 2015

Lavoropiù, anche quest’anno, partecipa a Farete, il meeting point delle imprese a Bologna promosso da Unindustria Bologna.

 

Il 7 e l’8 settembre centinaia di aziende si incontreranno per stringere relazioni e moltiplicare le proprie occasioni di business presso i padiglioni 15 e 18 di Bologna Fiere.

 

Lavoropiù Vi aspetta al Padiglione 15 presso lo Stand N58!

La presentazione del giocatore Ed Daniel

Venerdì 28 agosto, presso la Sala Conferenze di Lavoropiù, è stato presentato Ed Daniel, il nuovo giocatore della Fortitudo Pallacanestro Bologna 103.

Erano presenti al tavolo Matteo Naldi, Direttore marketing di Lavoropiù, Christian Pavani, Direttore Generale Fortitudo, Davide Lamma e Ed Daniel.

 

RASSEGNA STAMPA:

 

Il Resto del Carlino – 29 agosto 2015

 

Stadio – 29 agosto 2015

Bolognabasket.it – 28 agosto 2015

 

sito ufficiale Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

 

foto sul sito ufficiale Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

Lavoropiù è co-sponsor di Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

Lavoropiù e Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 ancora insieme per la Stagione 2015/2015 in A2.

 

Lavoropiù è orgogliosa di vestire i panni di co-sponsor della squadra di basket bolognese e il rinnovo della partnership evidenzia la volontà di entrambe le società di continuare il percorso iniziato nel 2013. Lavoropiù e Fortitudo giocano insieme da anni condividendo la stessa mission: passione, attaccamento alla maglia, allenamento costante e gioco di squadra.

Lavoropiù è Premium Partner del Bologna FC 1909

Lavoropiù è Premium Partner del Bologna FC 1909 per il Campionato di Serie A 2015/2016,  continuando così la partnership che si protrae da 7 anni.

 

Lavoropiù è un’azienda storica di Bologna, con Sede Legale e Direzionale nel capoluogo emiliano. Il legame con la squadra di calcio della città, quindi, è naturale e prezioso per Lavoropiù, in termini di sostegno all’economia e allo sport locali e nazionali.