Lavoropiù Partner del Carpi FC 1909

Lavoropiù continua la sua avventura sui campi di calcio stringendo una nuova partnership con il Carpi FC 1909.

Lavoropiù sarà partner della società per il campionato di Serie B 2018/2019 e ha sostenuto il ritiro precampionato conclusosi il 27 Luglio nella località di Fanano (MO).
È un legame saldo quello che unisce Lavoropiù al mondo del calcio, due realtà tanto lontane quanto vicine nei valori e nel modo di agire: gioco di squadra, competizione leale e tanta passione.

Nella foto: Giammario Piscitella – Attaccante del Carpi FC 1909

Per l’undicesimo anno consecutivo Lavoropiù sarà al fianco dei rossoblù

E’ stato ufficializzato il rinnovo della partnership per la stagione 2018-19 tra Bologna Fc 1909 e Lavoropiù.

Per l’undicesimo anno consecutivo Lavoropiù sarà al fianco dei rossoblù con la qualifica di Top Partner e continuerà ad essere fornitore ufficiale del personale delle Aree Hospitality dello Stadio Dall’Ara.

Nella foto da sinistra:

Claudio Fenucci – Amministratore delegato presso Bologna F.C. 1909
Matteo Naldi – Direttore Marketing di Lavoropiù

RASSEGNA STAMPA

bolognafc.it

sporteconomy.it

 

Sanipiù si espande!

Sanipiù, la Divisione Sanità di Lavoropiù è attiva anche a Milano e a Roma!

Riferimenti di filiale:

Sanipiù – Divisione Sanità Roma
Via Francesco Sapori, 65
Tel: 06 50514557
Fax: 06 5016686
Mail: sanita.roma@lavoropiu.it
Sanipiù – Divisione Sanità Milano
Viale Gran Sasso, 2
Tel: 02 83595154
Fax: 02 8359144
Mail: sanita.milano@lavoropiu.it

 

 

Conferenza Stampa di Presentazione del Trofeo Coni 2018

Questa mattina, presso la Sala Conferenze di Lavoropiù, si è svolta la Presentazione del Trofeo Coni 2018, la grande manifestazione sportiva under 14 che dal 20 al 23 settembre 2018 riempirà Rimini e i comuni limitrofi con più di 3500 atleti di 45 discipline sportive.

Lavoropiù ha deciso di sponsorizzare la manifestazione per sottolineare il sostegno allo sport e ai valori che esso trasmette; l’impegno, la formazione, la responsabilità, la sana competizione, il dinamismo e il lavoro in team per il raggiungimento di un obiettivo comune. Valori che dal 1997 guidano la nostra attività e quella dei nostri dipendenti. Inoltre, la partnership con il Trofeo Coni 2018 permette a Lavoropiù di rafforzare ed espandere la presenza e la brand awareness del suo marchio sul territorio riminese. A Rimini, infatti, città in cui si svolgerà la Finale Nazionale del Trofeo Coni 2018, è stata da poco inaugurata una nuova filiale in Via Marecchiese, 2.

Nella foto da sinistra:
Eugenia Rossi di Schio, Assessore all’Innovazione digitale, ricerca e sviluppo Comune di Rimini
Matteo Naldi, Direttore Marketing di Lavoropiù
Davide Cassani, Presidente APT Emilia Romagna
Umberto Suprani, Presidente CONI Emilia Romagna
Roberta Li Calzi, Consiglio Comunale di Bologna

RASSEGNA STAMPA

Sportpress.it

Altarimini.it

Romagnasport.com

Il Resto del Carlino Bologna
VIDEO CONFERENZA STAMPA

Lavoropiù apre una nuova filiale a Rimini

 

E’ operativa da oggi la nuova filiale di Rimini!
Lavoropiù continua la sua espansione territoriale per essere sempre più vicino a candidati e aziende e per poter offrire sempre più professionalità, esperienza e flessibilità.

Riferimenti di filiale:

Via Marecchiese, 2 – 47923 Rimini (RN)
Tel:  0541 1781053
Fax: 0541 1781054
Mail: rimini@lavoropiu.it

Lavoropiù apre una nuova filiale a Ferrara

 

E’ operativa da oggi la nuova filiale di Ferrara!
Lavoropiù continua la sua espansione territoriale per essere sempre più vicino a candidati e aziende e per poter offrire sempre più professionalità, esperienza e flessibilità.

Riferimenti di filiale:

Viale Volano, 265-267 – Ferrara (FE)
Tel: 0532 1850821
Fax: 0532 1850822
Mail: ferrara@lavoropiu.it

Lavoropiù Sponsor del ritiro del Bologna FC 1909 a Pinzolo!

Lavoropiù, Top Partner del Bologna FC 1909 da ben 11 anni, anche quest’anno ha deciso di sostenere il ritiro precampionato dei rossoblu!

Ad ospitare il ritiro sarà Pinzolo, la nota località turistica del Trentino, che da oltre 40 anni ospita importanti società calcistiche della Serie A del campionato italiano.
Durante il ritiro saranno numerose le attività, le iniziative, i momenti di festa e incontro organizzati per far divertire il pubblico dei tifosi rossoblu.
Non mancherà anche quest’anno l’esibizione live gratuita di Luca Carboni sabato alle 21:30 sul palco allestito in Piazza San Giacomo.

Sedi Accreditate

Lavoropiù  garantisce l’accesso alle Politiche Attive alle persone e alle imprese interessate nelle Regioni in cui Lavoropiù S.p.A. è accreditata per i servizi al lavoro e precisamente:

 

EMILIA ROMAGNA (orario di apertura filiali 9-13 / 14-18)

Filiale di Bologna

Via Stalingrado 19 c/d

Filiale di Casalecchio di Reno (BO)

Via Porrettana 63/2

Filiale di Castel Maggiore (BO)

Piazza F. Lorusso 17/A

Filiale di Imola (BO)

Via Mazzini 53-55

Filiale di San Lazzaro di Savena (BO)

Via Emilia 251/B

Filiale di Codigoro (FE)

Via XX Settembre 28-30

Filiale di Modena

Via Emilia Est 674

Filiale di Finale Emilia (MO)

Via Nazario Sauro 9/B

Filiale di Sassuolo (MO)

Via Radici in Piano 149

Filiale di Parma

Via dei Mille 86

Filiale di Piacenza

Via Pietro Cella 58

Filiale di Lugo (RA)

Via Mentana 125

Filiale di Reggio Emilia

Via Previdenza Sociale 2

Filiale di Montecchio Emilia (RE)

Via al Forte 4

http://www.regione.emilia-romagna.it

Rif. PA 2019-11347/RER approvata con Determina 6593 del 11.04.2019 cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

 

LOMBARDIA (orario di apertura filiali 9-13 / 14-18)

Filiale di Milano

Via San Gregorio 53

Filiale di Bergamo

Via Angelo Maj 27

Filiale di Treviglio (BG)

Piazza Insurrezione 10/a

Filiale di Agrate Brianza (MB)

Via Matteotti 86

Filiale di Crema (CR)

Via Capergnanica 8/a

 

PIEMONTE

Filiale di Torino

Corso Peschiera 186/a

Filiale di Collegno (TO)

Via Francesco d’Assisi 6

logo piemonte

 

Smart working per più di un italiano su due

Più della metà dei lavoratori afferma di svolgere abitualmente la propria professione in un luogo diverso dalla sede principale dell’azienda. E con il lavoro flessibile le imprese risparmiano sui costi di gestione immobiliare.

Anche il mercato italiano segna la tendenza che si registra a livello globale. Dalle imprese multinazionali alle start up sino ai freelance, il quadro che si va delineando depone a favore di una maggiore richiesta di spazi di lavoro flessibili. Il dato è confermato anche da una recente ricerca condotta in Italia da IWG, gruppo primario di aziende fornitrici di spazi di lavoro flessibile, tra cui Regus e Spaces.

Il 56% degli intervistati dichiara di lavorare abitualmente in un luogo diverso dalla sede principale dell’azienda, il 41% sostiene di utilizzare spazi di lavoro flessibili una volta alla settimana. Addirittura l’80% degli interpellati indica nel fattore produttività la chiave vincente del lavoro flessibile: lavorare in luoghi diversi rispetto al classico ufficio, sembra aumenti l’efficienza produttiva. Produttività che va di pari passo con la soddisfazione del lavoratore, che aumenta, per il 71%, lavorando da remoto.

Da non trascurare, tra i motivi che depongono a favore del lavoro flessibile, anche gli aspetti legati ai costi di gestione degli uffici. Infatti, secondo gli intervistati, questa modalità di lavoro comporta minori costi di gestione immobiliare, con conseguente capacità di liberare capitali da investire nella crescita. Inoltre vi è l’ottimizzazione dei costi, la riduzione dei tempi improduttivi legati al pendolarismo e il minor rischio legato agli investimenti iniziali.

Il Business della Terza Età

Non è una novità, l’Italia non è un paese per giovani per dirla alla Hollywoodiana. Ma questa volta non lo diciamo in relazione alle poche opportunità concesse ai giovani, alla disoccupazione giovanile che non cala e per via delle paghette che continuano a foraggiare i figli e i figli dei figli. Forse in effetti sarebbe meglio dire: “l’Italia è un paese di Anziani”.

La situazione demografica in Italia è impietosa. Le coppie non fanno più figli e di conseguenza l’età media avanza. Le persone over 65 sono ormai oltre il 20% della popolazione, percentuale destinata a crescere costantemente fino a raggiungere il 26,5% nel 2030 e il 34,3% nel 2050. La popolazione ultra ottantenne italiana, quella presso cui si presenta il maggior fabbisogno assistenziale, è cresciuta del 150% negli ultimi 30 anni e secondo i dati ISTAT passerà dagli attuali 3,5 milioni a oltre 6 milioni di persone nel 2030, fino a superare gli 8 milioni nel 2050. I dati non sono sicuramente positivi e in un certo qual senso allarmanti, anche se non tutti vedono nero.

Il cambiamento delle dinamiche lavorative, il progressivo innalzamento dell’età pensionabile e la riduzione del numero medio di componenti dei nuclei familiari hanno innescato un meccanismo che influisce sulla disponibilità di cura dei familiari, specialmente nei figli adulti che faticano a conciliare cura e lavoro, tutto ciò comporta l’esternalizzazione della domanda di cura verso gli operatori pubblici o privati. E allora i padri dei padri chi li assiste?

L’assistenza domiciliare è uno dei settori più in crescita degli ultimi anni. Si calcola che oggi in Italia siano presenti circa 800 mila “badanti”, il 90% delle quali provenienti da altri Paesi (57% dall’Est-Europa, 34% dal sud-America, 5% dall’Asia e 4% dall’Africa). Si ricorre maggiormente a questa forma di aiuto domiciliare nelle regioni del Nord: in quest’area un anziano su 10 usufruisce di una “badante” e così pure una persona non autosufficiente su due.
Il settore dell’home Care riscuote successo a livello internazionale, soprattutto negli Stati Uniti dove l’home care è in piena espansione. Un recente articolo di Forbes, “Best franchise to own“, presenta il franchising dell’assistenza domiciliare come il miglior settore in cui investire con un investimento ridotto dalla forte e chiara utilità sociale. Negli Usa il trend è in costante crescita: agli inizi del 2000 le società di franchising erano 13, e oggi sono oltre 50 nonostante l’America sia al 42° posto come aspettativa di vita, mentre l’Italia è terza dopo il Principato di Monaco e il Giappone. Le imprese di assistenza creano occupazione, producono fatturati, combattono l’evasione, creano benessere e salute per le persone, migliorano la vita lavorativa e famigliare, aiutano la società riducendo i costi sociali, liberano risorse preziose dell’assistenza pubblica-sanitaria riducendo gli enormi costi dato che i consumi sanitari di un settantenne sono circa il doppio di quelli di un quarantenne, e quelli di un novantenne perfino il triplo. Per gli anziani i servizi dedicati sono numerosi e vari.

 

Si parte da servizi infermieristici ed assistenziali come fare iniezioni, mettere flebo o medicare ferite non troppo gravi, a servizi di fisioterapia e riabilitazione per i molti anziani che faticano a spostarsi agevolmente e necessitano di un’assistenza a domicilio. Esistono poi servizi di accompagnamento in auto per andare a fare la spesa, per andare dal dottore o per far visita ad un parente lontano; servizi di disbrigo pratiche burocratiche come mettersi in fila negli uffici; servizi di compagnia e di supporto psicologico (alcune persone anziane fanno fatica a stare da sole, trascorrere un po’ di tempo in loro compagnia e farle parlare può aiutarle a stare meglio). Infine, tra i più diffusi, i servizi di pulizia a domicilio, compito spesso affidato alle colf o alle badanti che si occupano, solitamente, anche della pulizia della persona assistita e in alcuni casi, dell’abitazione stessa. Insomma, il settore dei servizi socio-assistenziali privati, a fronte di una domanda sempre più pressante e di primaria necessità, sta conquistando fette di mercato via via crescenti. Tale mercato, vista l’ampiezza della platea dei richiedenti, si configura come un settore molto attraente per gli investitori che in futuro potrebbero presentarsi come attori complementari al servizio sanitario statale il quale ormai da anni fatica a dare risposte efficaci ed efficienti agli assistiti più canuti.

Lavoropiù apre una nuova filiale a Verona

Lavoropiù - Agenzia per il lavoro Verona

E’ operativa da oggi la nuova filiale di Verona!
Lavoropiù continua la sua espansione territoriale per essere sempre più vicino a candidati e aziende e per poter offrire sempre più professionalità, esperienza e flessibilità.

Riferimenti di filiale:

Via Sant’Antonio, 5/A – Verona (VR)
Tel:  045 8532019
Fax: 045 8532021
Mail: verona@lavoropiu.it